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Piccolo preambolo: esistono tre lettere, sebbene il tutto il lotto è chiamato ' Lettera all' Immortale Amata '. Per essere più precisi,Beethoven scriveva ' L'immortale Amante' e non ' Amata '. Prima domanda: quale è la data della lettera? Seconda domanda: dove è stata scritta? Terza domanda: di quali città parla nelle lettere? Quarta Domanda: Cosa possiamo dedurre da
questo tono familiare?
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Chi è questa immortale amata? Chi Beethoven ha amato così
appassionatamente? Questa è una domanda che ha fatto versare fiumi
di inchiostro. E tutto ciò continua oggigiorno: articoli e libri
sull' argomento sono pubblicati incessantemente... È abbastanza stupefacente vedere il numero di riflessioni e di speculazioni che questa lettera ha generato. Le candidate sono numerose, in ogni caso troppe per un solo uomo. È anche curioso vedere che i sostenitori di una o di un' altra candidata sono divisi, abbastanza chiaramente, in due clan: gli inglesi e gli Statunitensi (piuttosto propensi ad Antonie Brentano) ed i tedeschi, francesi ed altri europei ( favore di Giuseppina Brunsvik). Ma, in definitiva, se un giorno il mistero sarà risolto da prove inconfutabili, la nostra visione sull' opera di Beethoven avrebbe qualche cambiamento sostanziale? A questo riguardo, le domande poste da alcuni ricercatori mi lasciano
incuriosito: Peraltro, sono stato sempre incuriosito dal fatto che questa lettera è rimasta in possesso di Beethoven. Forse non è stata mai spedita? In questo caso, perché? Forse gli è stata ritornata? E perché la conservò fino alla fine della sua vita? La stessa domanda vale per il testamento di Heiligenstadt : siamo in presenza di un uomo disperato che redige il suo testamento per, sembra, mettere fine ai suoi giorni. Infine non si suicidò ( tanto meglio per lui e per la Musica), ma terrà il testamento assieme alle lettere all' Immortale Amata per 25 anni, fino alla morte, Beethoven non ha finito di stupirci, di sorprenderci e di incantarci! Ludwig van Beethoven resterà celibe per tutta la vita. L'immortale Ignota può essere serena: il suo segreto è ben custodito... |
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La mia vuole essere soltanto una minima riflessione estremamente personale
sul tutto, quindi non vi annoierò Ma basta! Queste bellissime lettere sono la prova evidente che non solamente di musica e di amore platonico si nutriva il Nostro. Promette, promette "Quando saremo insieme ." Lui non ci vuole stare, insieme! Come il migliore degli adolescenti, si infiamma, ma poi, dopo l' incontro, si sfiamma . Problemi, problemi, "Ti rassegnerai, tanto più co-noscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai - mai". Qua il nostro Totò direbbe "Ma mi faccia il piacere!" Quanto mi piace, questo Beethoven! E se l' Immortale Amata è la moglie di qualche amico, (compiacente, beninteso, vista la situazione) ancora meglio! "Ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia" . Il nostro Ludwig vuole dire: "Ora vado, tu aspetta, ti telefono io". Ed il suo apogeo lo tocca quando scrive: "- alla mia età
avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse - ma è ciò
possibile nella no-stra situazione? " Ancora mezzo passo avanti ed
uno indietro. Non solo, se, per assurdo, questa o altre donne fossero state libere, la loro vita assieme al disordine mentale e casalingo di Beethoven sarebbe stata un inferno degno della "Guerra dei Roses". Bene così, con l' "Immortale Amata" che si concede una pausa matrimoniale ed il nostro che se ne torna dai bagni con la consapevolezza della sua intatta, felice infelicità Armando Orlandi |
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© Dominique PREVOT - Tradotto dal francese da Armando ORLANDI |
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