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Lettera Amate Immortali Commenti

Titolo Qualche precisazione sulle date ed i luoghi…

Piccolo preambolo: esistono tre lettere, sebbene il tutto il lotto è chiamato ' Lettera all' Immortale Amata '. Per essere più precisi,Beethoven scriveva ' L'immortale Amante' e non ' Amata '.

Prima domanda: quale è la data della lettera?
Questa lettera di Beethoven è datata lunedì 6 luglio. Gli anni papabili sono dunque i seguenti: 1795, 1801, 1807, 1812 o 1818. Il primo anno è da escludere, dal momento che il compositore non abitava a Vienna, mentre invece lo precisa nella lettera. Dal 1818, avrà tutela del nipote Karl, e ciò rende poco probabile la genesi di una tale lettera.
All'epoca della sua scoperta, Schindler data la missiva 1806. Poi, 20 anni più tardi, egli la retrodata nel 1803. Molte altre congetture saranno pensate per inserire la lettere negli anni 1801 e 1807.
Esistono due costrizioni temporali: il 6 luglio deve essere un lunedì, e la stagione dell' anno doveva permettere a Beethoven di passare qualche tempo fuori Vienna.
Nel 1795, 1801 e 1807, i biografi conoscono gli spostamenti e le attività del compositore. Non era in cura, in quegli anni, in questa città termale. Invece, la sua presenza a Teplitz è accertata nel 1812, particolarmente per il suo nome iscritto nell'elenco delle persone che "passavano i bagni" il 7 luglio, il tempo di alloggiare, d' incontrare Goethe, fatti largamente testati.
Nel 1909, W. A. Thomas San Galli sarà il primo a datarla 1812. È la data accettata dall'insieme dei ricercatori sino ad oggi.

Seconda domanda: dove è stata scritta?
Una volta individuata la data esatta, la risposta è agevole: Beethoven fece una cura a Teplitz (Teplice - circa 80 chilometri a nord-ovest di Praga). Incontrerà del resto Goethe, alcuni giorni più tardi.

Terza domanda: di quali città parla nelle lettere?
Sono citate due città: W. e K. La prima è facile: "... la mia vita a W. è una vita miserabile, adesso...". Si tratta di Vienna (in tedesco, l'iniziale è W. per Wien), e qui il discorso finisce….
La seconda è più difficile. Quale è questa città K., citata quando Beethoven dice: "... i soli giorni in cui la posta parte da qui per K ...". Appare evidente, per gli esperti, che K. è la città dove si trova l' Immortale Amata. Molti sono quelli che propongono la città di Karlsbad (Più di 120 chilometri ad ovest di Praga, ed ad un centinaio di chilometri di distanza da Teplitz). Ma alcuni propongono altresì la città di Klosterneuburg, piccolo paesotto a circa 10 chilometri da Vienna.

Quarta Domanda: Cosa possiamo dedurre da questo tono familiare?
In queste lettere, Beethoven usa l'informale, familiare 'tu' per parlare con la sua amata. Questo dà molto da pensare ai biografi, perché praticamente Beethoven non usò mai questo tono familiare con nessuna delle sue conoscenti. Quindi, la domanda è questa: il modo di rivolgersi confidenziale, usato da Beethoven, è l' equivalente del parlare fra intimi al giorno d' oggi, oppure duecento anni fa presupponeva una confidenza estrema?

Teplitz -Teplice
La città di Teplitz, o Teplice

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Titolo L' Immortale sconosciuta, qualche riflessione di Dominique Prévot...

Chi è questa immortale amata? Chi Beethoven ha amato così appassionatamente? Questa è una domanda che ha fatto versare fiumi di inchiostro. E tutto ciò continua oggigiorno: articoli e libri sull' argomento sono pubblicati incessantemente...
E SI può essere certi che niente fermerà le ricerche Degli studiosi sull'argomento.

È abbastanza stupefacente vedere il numero di riflessioni e di speculazioni che questa lettera ha generato. Le candidate sono numerose, in ogni caso troppe per un solo uomo.

È anche curioso vedere che i sostenitori di una o di un' altra candidata sono divisi, abbastanza chiaramente, in due clan: gli inglesi e gli Statunitensi (piuttosto propensi ad Antonie Brentano) ed i tedeschi, francesi ed altri europei ( favore di Giuseppina Brunsvik).

Ma, in definitiva, se un giorno il mistero sarà risolto da prove inconfutabili, la nostra visione sull' opera di Beethoven avrebbe qualche cambiamento sostanziale?

A questo riguardo, le domande poste da alcuni ricercatori mi lasciano incuriosito:
- In definitiva, quante donne ebbe Beethoven?
- Avrebbe flirtato con una donna sposata, addirittura con la donna di un buon amico, oppure è l'uomo virtuoso che certi pensano di vedere in lui?
- se, come alcune leggende tramandano, se fosse nata una bimba da questa unione, non ci sarebbero, da qualche parte, dei discendenti del grande Beethoven che ignorano ciò?

Peraltro, sono stato sempre incuriosito dal fatto che questa lettera è rimasta in possesso di Beethoven. Forse non è stata mai spedita? In questo caso, perché? Forse gli è stata ritornata? E perché la conservò fino alla fine della sua vita?

La stessa domanda vale per il testamento di Heiligenstadt : siamo in presenza di un uomo disperato che redige il suo testamento per, sembra, mettere fine ai suoi giorni. Infine non si suicidò ( tanto meglio per lui e per la Musica), ma terrà il testamento assieme alle lettere all' Immortale Amata per 25 anni, fino alla morte, …

Beethoven non ha finito di stupirci, di sorprenderci e di incantarci!

Ludwig van Beethoven resterà celibe per tutta la vita.

L'immortale Ignota può essere serena: il suo segreto è ben custodito...

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Titolo L' Immortale Amata, qualche (piccola) riflessione di Armando Orlandi...

La mia vuole essere soltanto una minima riflessione estremamente personale sul tutto, quindi non vi annoierò
A lungo. Beethoven, uomo granitico, sfidò il destino, la sua sordità fu il mezzo doloroso per giungere alle vette estreme dell' arte…

Ma basta! Queste bellissime lettere sono la prova evidente che non solamente di musica e di amore platonico si nutriva il Nostro. Promette, promette… "Quando saremo insieme…." Lui non ci vuole stare, insieme! Come il migliore degli adolescenti, si infiamma, ma poi, dopo l' incontro, si sfiamma…. Problemi, problemi, "Ti rassegnerai, tanto più co-noscendo la mia fedeltà verso di te, nessuna altra donna potrà mai possedere il mio cuore, mai - mai". Qua il nostro Totò direbbe "Ma mi faccia il piacere!"

Quanto mi piace, questo Beethoven! E se l' Immortale Amata è la moglie di qualche amico, (compiacente, beninteso, vista la situazione) ancora meglio! "Ho deciso di errare lontano finché non potrò volare nelle tue braccia" . Il nostro Ludwig vuole dire: "Ora vado, tu aspetta, ti telefono io".

Ed il suo apogeo lo tocca quando scrive: "- alla mia età avrei bisogno di vivere in modo uniforme senza scosse - ma è ciò possibile nella no-stra situazione? " Ancora mezzo passo avanti ed uno indietro.
Riflettiamoci: Beethoven incontrò solo donne irraggiungibili perché era lui che non voleva rapporti stabili.

Non solo, se, per assurdo, questa o altre donne fossero state libere, la loro vita assieme al disordine mentale e casalingo di Beethoven sarebbe stata un inferno degno della "Guerra dei Roses".

Bene così, con l' "Immortale Amata" che si concede una pausa matrimoniale ed il nostro che se ne torna dai bagni con la consapevolezza della sua intatta, felice infelicità…

Armando Orlandi

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© Dominique PREVOT - Tradotto dal francese da Armando ORLANDI
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