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Beethoven ebbe pochi allievi, sia per la totalizzante
vocazione a comporre, sia per il carattere non
troppo accomodante. Tuttavia, coloro che ebbero
quest' onore gli furono fedeli e molto affezionati. |
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Beethoven aiutò Ferdinand a trovare impiego a Vienna, dal Conte Browne prima, e dal Principe Lichnowsky poi. Ferdinand Ries servirà il compositore anche come segretario e copista. Nel 1805, Ries lasciò Vienna, ma non dimenticò mai il suo maestro Gli dedicò le sue due Sonate per piano, opus 1. Nel 1813, lo si trova a Londra, dove diventò membro della Philharmonic Society nel 1815. Questa ultima, tramite Ries, invitò Beethoven a Londra. Questo desidero, tuttavia, non si avverò mai. Diventato ricco grazie alla sua musica ed alle lezioni che diede, Ries si trasferì definitivamente a Francoforte. Nel 1838, Ferdinand Ries e Gerhard Wegeler pubblicarono un prezioso volumetto dei loro incontri con Beethoven intitolato " Appunti Biografici dal vivo ". (pubblicato anche in italiano - vedere Bibliografia) Ries compose opere, oratori, parecchie sinfonie ed altre opere, in particolar modo per pianoforte. Molto in voga all' epoca, purtroppo oggigiorno sono relegate in secondo piano. |
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Arrangiamenti di opere Beethoveniane realizzate da Ferdinand Ries:
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Carl Czerny era figlio di Wensel Czerny, maestro pianista trasferitosi a Vienna verso il 1786. A dieci anni, suonava la maggior parte delle opere per pianoforte di Mozart e di altri compositori dell'epoca. Beethoven, dopo che l' ebbe ascoltato suonare, propose di dargli delle lezioni private. Queste datano dal 1801 al 1803, due volte alla settimana, irregolarmente. Czerny fu un alunno dotato di memoria stupefacente. Più tardi, suonerà a memoria la totalità delle sonate di Beethoven, particolarmente presso il Principe Linchnowski. |
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Grazie alle raccomandazioni di Beethoven, Czerny diventerà uno dei professori di pianoforte più rinomati di Vienna. Avrà come allievi Franz Liszt e la Regina Vittoria, tanto per citare due grandi personaggi della storia. Sarà anche maestro di Karl, il nipote di Beethoven, fra il 1816 ed il 1818. Restato in buoni rapporti con Beethoven, Czerny lavorerà alla trascrizione di parecchie opere del suo maestro. Carl Czerny scrisse parecchi studi e metodi per piano, con esercizi con cui si confrontano ancora oggi gli allievi dei coservatori. Pubblicò inoltre l'insieme delle diteggiature per le sonate di Beethoven. Scrisse le sue memorie nel 1842: " Erinnerungen aus meinem Leben ". E, nel 1852, redasse i suoi ricordi con l' aiuto di Otto Jahn che pubblicò col titolo " Aneddoti ed appunti su Beethoven "... |
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Arrangiamenti di opere di Beethoven realizzate da Carl Czerny:
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Rodolfo fu eletto arcivescovo di Olmütz nel marzo 1820. Ma Beethoven continuò di incontrarlo e di istruirlo fino al 1824. Beethoven gli dedicò molte opere, fra cui il trio "Arciduca ", delle sonate per piano (Gli addii, Hammerklavier), il triplo concerto, il Missa Solemnis, la grande Fuga... L'arciduca compose e dedicò 40 variazioni a Beethoven su un'aria di Beethoven (WoO 200), e partecipò alle variazioni Diabelli, con la stessa dignità degli altri compositori. La collezione delle prime edizioni delle opere di Beethoven e delle lettere che l'arciduca ricevette dal maestro è conservata oggigiorno al Gesellschaft der Musikfreunde di Vienna. |
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| © Dominique PREVOT - Tradotto dal francese da Armando ORLANDI |
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