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Titolo Proposta di un' altra origine del nome van Beethoven
Si legge spesso la seguente etimologia: "Beet significa barbabietole e Hoven è il plurale di Hof, la fattoria. Beethoven è la fattoria delle barbabietole", quindi. Barbabietole

Quindi gli autori delle biografie successive non fanno che riprendere ciò che un' autore precedente ha scritto su questo argomento? È la domanda interessante che si è posto Marc van de Rydt.

Leggete questo interessante articolo, quindi:

"- BEET :

Per quanto concerne l'origine del nome Beethoven, c'è un'altra etimologia, forse più probabile di quella che è ammessa correntemente. Ho creduto per molto tempo che Beet significasse barbabietola, e Hoven giardino piantato di vegetali, verdure o alberi. Ma anticamente, esisteva nella lingua indoeuropea la parola " bok" un termine che designava la betulla. Questa parola ha preso molte forme nelle lingue occidentali come, per esempio, in antico francese. Non si possono citarli tutti, perché esistono decine di esempi.

Per esempio, il latino aveva botulus (diminutivo di "botus" termine scomparso da molto tempo, ma esistente ancora, talvolta sotto forma di "bettius"). L'"ulus" era un suffisso di diminutivo. Alla fine di L'impero romano il popolino prese l'abitudine di mettere ovunque diminutivi nel suo linguaggio. Esistono, in francese, molte parole che provengono da diminutivi latini e che, talvolta, derivano della parola normale senza il diminutivo. Così betulla " bolus" da bo(tu)lus. La sillaba centrale è caduta per elisione e quindi si è avuto botulus >bolu >belle >boul >bouleau.

Betulla ci dà, inoltre, come derivazione dalla parola latina vecchia, botus >bettius >bette >besse Dette parole sparirono della lingua ma si ritrovano nei cognomi e nei nomi di luogo. Così, esistono persone che si chiamano Boulaie, Boulay Bellay... (boul = siepe), ciò significa luogo (haie=jardin) piantato di betulle e detto di persona che lo stesso è originario di un luogo piantato con questi alberi. Esistono altre derivazioni di questa parola per i cognomi: Bès, Besse, Bessière Besselièvre, Bettencourt Bécancour...

- HOVEN :

La parola corte, viene del latino "hortus" , giardino o luogo piantato di vegetali. In inglese, è la parola iarda, garden, in francese il parola jardin. (ed in italiano orto N.D.A.). Guardia è imparentata a hortus. Hanno il senso di " recinto". Hof all'origine significa "corte" prima ancora disignificare fattoria. Hoven è un hortus, o recintato piantato di qualche cosa quindi, in questo caso betulle. Notate che Beethoven è il corrispondente di Bettancourt o di Boulay.

- BEETHOVEN :

Beethoven non vorrebbe dire "fattoria alle barbabietole" dunque ma "Giardino di betulle".

Questa soluzione è molto più probabile dell'altra perché esistono numerosi nomi di persone (e di luoghi) che si riferiscono agli alberi e relativamente poco alle verdure:

- Faye, Fayard = fagus, faggio;

- Teilhard, Dutil = tiglio;

- Aunais, Honay = ontano;

- Chénier, Duchesne = quercia;

- Saucourt, Saussure = salice e giardino.

E questi non sono che alcuni esempi..."

"Les Peupliers" (i pioppi), di Monet...

"Les Peupliers" (i pioppi), di Monet...

Marc van de Rydt
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Titolo Ed un parere contrario...

Come buon belga che parla il francese, il fiammingo ed il tedesco ( più l'inglese e lo spagnolo) ed appassionato di linguistica, non aderisco alla " traduzione " di Beethoven come corte o giardino di betulle...

Avendo dalla mia parte la conoscenza delle fiandre, ed avendo per lungo tempo abitato dalle parti di Malines, e praticato l' uso della lingua fiamminga, mi sembra preferibile abbandonare il ceppo latino e tenere più conto, piuttosto, delle radici germaniche. Tanto più che le betulle sono rare in queste regioni mentre le coltivazioni di barbabietole abbondano.

Sarebbe certamente più indicato di tradurre " Beethoven " come "dal campo di barbabietole".

Peraltro, facendo riferimento alla morfologia del personaggio, al suo colorito olivastro ed al suo soprannome che da giovane era " Spagnolo ", è innegabile che uno dei suoi antenati doveva essere un invasore spagnolo dei Paesi Bassi. Beninteso, non si ritrova, nel sedicesimo secolo, nessuno antenato beethoveniano col nome "dal campo di remolachas" "!!!

Questo sarebbe troppo bello...

Serge Nauwen
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© Marc van de Rydt - Serge Nauwen
Tradotto dal francese da Armando Orlandi
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