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| Si legge spesso la seguente etimologia: "Beet significa barbabietole e Hoven è il plurale di Hof, la fattoria. Beethoven è la fattoria delle barbabietole", quindi. | ![]() |
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Quindi gli autori delle biografie successive non fanno che riprendere ciò che un' autore precedente ha scritto su questo argomento? È la domanda interessante che si è posto Marc van de Rydt. Leggete questo interessante articolo, quindi: |
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"- BEET :
- HOVEN :
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- BEETHOVEN :
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"Les Peupliers" (i pioppi), di Monet... |
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Come buon belga che parla il francese, il fiammingo ed il tedesco ( più l'inglese e lo spagnolo) ed appassionato di linguistica, non aderisco alla " traduzione " di Beethoven come corte o giardino di betulle... Avendo dalla mia parte la conoscenza delle fiandre, ed avendo per lungo tempo abitato dalle parti di Malines, e praticato l' uso della lingua fiamminga, mi sembra preferibile abbandonare il ceppo latino e tenere più conto, piuttosto, delle radici germaniche. Tanto più che le betulle sono rare in queste regioni mentre le coltivazioni di barbabietole abbondano. Sarebbe certamente più indicato di tradurre " Beethoven " come "dal campo di barbabietole". Peraltro, facendo riferimento alla morfologia del personaggio, al suo colorito olivastro ed al suo soprannome che da giovane era " Spagnolo ", è innegabile che uno dei suoi antenati doveva essere un invasore spagnolo dei Paesi Bassi. Beninteso, non si ritrova, nel sedicesimo secolo, nessuno antenato beethoveniano col nome "dal campo di remolachas" "!!! Questo sarebbe troppo bello... |
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©
Marc van de Rydt - Serge Nauwen
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Tradotto
dal francese da Armando Orlandi
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