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Mayr Liszt Hiller
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TitoloCantate per l'inaugurazione del monumento a Beethoven in Bonn.

Franz Liszt compose la sua "Cantata per l'inaugurazione del Monumento a Beethoven in Bonn", il 12 maggio 1845.

Le parole furono scritte dal poeta Bernhardt Wolff.

Raramente eseguita, questa cantata è stata registrata nel 2000, interpretata dall' orchestra di Colonia, diretta da Bruno Weil. Il Compact Disc è disponibile presso la DHM (Deutsche Harmonia Mundi).

Franz Liszt...
Italia

I. Perché questa folla qui raccolta?
Quale avvenimento vi conduce qui?
Una tale folla non si vede
che in un giorno di festa.

Voi che arrivate dei monti e dalle valli,
dite, che cosa vi porta qui?
E voi, distesi là sui marciapiedi,
dite, chi vi ha chiamati qui?

Venite e portate ciò che avete di meglio,
venite tutti, ricchi e poveri,
con i vostri canti più belli:
Oggi è veramente un giorno di festa.

È il giorno della consacrazione del Genio!

II. Come le onde del mare,
i popoli si avvicendano
e passano nei fiotti del tempo.
Al di sopra di loro, la volta celeste,
Eterna, immutabile!
Ma sotto i loro passi,
in un continuo movimento,
La Terra, senza tregua mutevole.

Appena nato, l'istante fugge,
ciò che oggi vive, morrà domani,
Tutto il creato porta in se la dissoluzione
E non otterrà l'eternità.

Fugace è il corso delle cose,
appena apparsi, subito volati via:
Fuga continua, e nessun riposo:
solo la morte è eterna.

III. I popoli anteriori
affondano nella notte dei tempi:
Solo i nomi dei loro principi ricordano
le loro prodezze alle generazioni future.

Nel grande libro della storia del mondo,
E per il Giudizio Universale ,
Come tenuto da un sortilegio,
Il principe rappresenta il proprio paese.


Ma gli sforzi dell' umanità
devono anch' essi annegare nei fiotti del tempo?
Non resterà niente dei loro atti puri
per i tempi futuri?
Se il principe rappresenta il suo popolo
negli annali,
chi rappresenterà dunque le loro pene,
chi testimonierà le loro sofferenze?

Chi parla in loro in nome
Nel grande libro della storia del mondo?
Chi fa risplendere i loro nomi
Nel filo dei secoli?


Povera umanità, che sorte crudele!
chi sarà il tuo rappresentante al Giudizio Supremo?
Il Genio!
la sua opera è per sempre grandiosa e sincera.

IV. Egli, che nessuna notte circonda,
giammai sviato nel volgare del quotidiano,
egli unisce l'umanità a Dio:
Egli, cui Dio cinge la fronte,
Riconcilia col destino.
egli Dà al tempo
l' esplosione della più abbagliante immortalità.

Il suo ouvre, come lui,
è simile agli dei:
Mai non si sottomette al tempo,
essendo eroe, supera la morte.

Santo! Santo! Santo!
Il regno del genio sulla terra.
Ricupera l'evoluzione del Sublime Pegno più sicuro dell'immortalità.

Ecco ciò che ci ha riunito!
Entrate in questo circolo
queste felici ore
onorano la sua memoria,
Lui ci guarda da lassù, trasfigurato.
E nei tempi futuri,
questo monumento testimonierà ai posteri la venerazione dei suoi contemporanei.

Addio! addio a te, Beethoven! addio

Liszt e Beethoven

Liszt nel suo studio.

Sullo sfondo, potete notare un ritratto di Beethoven.

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© Dominique PREVOT - Tradotto dal francese da Armando ORLANDI
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