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Il Conte Anton II Brunswik ebbe quattro figli: Maria Theresia (Therese) nata il 27/7/1775 Franz de Paula, nato il 25/9/1777, Maria Josepha Aloysia (Josephine) nata il 28/3/1779 e Caroline(Charlotte) nata il 25/3/1782. I Brunswik appartenevano ad una vecchia famiglia comitale ungherese residente a Martonvàsar. Durante un breve soggiorno a Vienna nel maggio 1799 Therese e Josephine conobbero Beethoven e ne divennero allieve ed anche buone amiche. Josephine sposò il 27 giugno di quello stesso anno, senza alcun entusiasmo, il cinquantenne conte Joseph Deym. Nonostante tutto, i buoni rapporti di Beethoven con le due sorelle ed i loro amici continuano con la stessa frequenza sia a Vienna che nei soggiorni ungheresi Martonvàsar, Ofen e Korompa. Negli anni successivi Beethoven si accostò più particolarmente a Josephine Brunswik, tanto più che il matrimonio infelice terminò bruscamente con la morte del marito, avvenuta nel gennaio 1804. Alcune lettere, che vanno appunto dal 1804 al 1807, furono scoperte e pubblicate molti anni fa dal Dottor Schmidt Gorg (Beethovenhaus, 1957) ci rivelano il sorgere di questa nuova passione, che si concreta addirittura con la speranza di matrimonio. Naturalmente, vista l' eccentricità del pretendente, i familiari di Josephine temettero che la figlia acconsentisse e la sconsigliano vivamente: per paura dell'artista troppo fuori dal comune, per motivi pratici (i quattro figli di Josephine, gli affari complicati della successione Deym, questione che si trascinerà ancora per molti anni), per la poca solidità della posizione economica di Beethoven, per il suo stesso stato di salute; forse anche per qualche preconcetto di casta. Nel 1808 Josephine passò a nuove nozze, che saranno più disgraziate delle prime, con il barone Christoph Stackelberg, originario dell' Estonia. |
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L'ipotesi non esce dal campo della pura congettura e non ha trovato credito, anche se perdura a tutto oggi, anche se non suffragata da dati di fatto inoppugnabili. Gli stessi discendenti della famiglia, ad oggi residenti in Ungheria, hanno sempre negato la relazione fra il musicista e la figlia illegittima di Josephine. La fortunata donna avrà altri tre figli e morirà a Vienna lontana, e quasi abbandonata dal marito, il 31/3/1821. In questo ultimo periodo della sua vita le condizioni morali decaddero al punto che anche la polizia si interessò alle sue frequenti relazioni amorose, come riporta anche la sorella nel suo diario. La vita della figlia illegittima si lega indissolubilmente con quella della madre. Al momento del parto solamente la zia Thérèse assiste la sorella. Dai pochi frammenti sopravissuti, sappiamo che, all' età di diciotto mesi, la bimba cresceva forte e sana. Tuttavia, il cattivo genio che tormentò questa infelice famiglia fece si che t tre figli di Josephine le fossero sottratti e portati in Estonia dal padre, dopo una denuncia alla polizia di Vienna. Rivedrà la madre solamente pochi giorni prima della sua morte. Di lei rimane poco, molto poco. Rimangono alcune musiche, che ebbe la ventura di pubblicare a Lipsia, da F. H. Kunhel. (La partitura originale si trova nell' archivio degli Amici della Musica di Vienna) Dote che accomuna la creatrice questi piccoli lavori a tante ragazze di buona famiglia che pubblicavano musiche a metà ottocento. Potete ascoltare due Midis delle musiche di Minona in prima mondiale esclusiva sul nostro sito. Queste musiche non si discostano dalla prassi compositiva del tempo, ma tuttavia è molto stimolante pensare che qualche gene creativo possa esser passato da tanto padre a.. Soprattutto rimangono due fotografie, che vi vengono qui presentate. La prima sembra risalire agli anni 1845 - 1850. Vediamo una giovane donna, di corporatura robusta, con occhi penetranti e mascella volitiva, tutto all' opposto del fenotipo tedesco, ma molto simile allo "spagnolo", come era soprannominato Ludwig in gioventù.. |
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Minona Stackelberg morì il 27 febbraio 1897 a Vienna. La sua ultima dimora fu Palazzo Cavriani in Habsburgggasse 5. Le sue spoglie mortali riposano tuttora nel cimitero Centrale di Vienna. Sulla sua lapide, sono citate le parole di un salmo: .Geht der Wind darüber
hin Alleghiamo qui una piccola bibliografia ad uso di chi vorrà conoscere più nel dettaglio la vicenda umana delle Brunswik, nonché dei rapporti fra Beethoven e questa famiglia.
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| © Armando ORLANDI |
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