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Titolo Nuovo film «Copying Beethoven»
Copying Beethoven

Con la gentile autorizzazione di Peter Harrison
del sito Beethoven Reference Site.
Molte grazie

 

Questa pagina è stata realizzata da Peter Harrison del sito Beethoven Référence Site, in seguito agli scamb iculturali con Stephen Rivele, co-sceneggiatore del nuovo film «Copying Beethoven».

Questo film ha per argomento gli ultimi anni di vita del compositore, durante i quali creò le sue opere migliori e più sublimi.

Le riprese incominciarono nell’ aprile 2005, a Budapest, con una post-produzione a Londra.

Ed Harris : Beethoven
Ed Harris:
Ludwig van Beethoven

Il cast:

Ed Harris: Ludwig van Beethoven
Diane Kruger:
Anna Holtz
Ralph Riach:
Wenzel Schlemmer
Nicholas Jones:
Arciduca Rodolfo
Joe Anderson:
Karl van Beethoven
Phyllida Law:
Mamma Canisius

Realizzazione: Agnieszka Holland
Scenario: Stephen J. Rivele e Christopher Wilkinson 
Produttori: Michael Taylor, Stephen J. Rivele, Christopher Wilkinson, Sidney Kimmel
Produzione: Myriad Pictures
 

Ed Harris : Beethoven
Diane Kruger: Anna Holtz

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Titolo Qualche particolare dal film « Copying Beethoven », di Stephen Rivele
Copying Beethoven

" Ci prendiamo alcune libertà coi fatti, ma nostra intenzione è di avvicinarsi alla verità concernente gli ultimi anni della vita di Beethoven. All'inizio, la sceneggiatura fu scritta per Anthony Hopkins che decise infine non accettare la parte. Ed Harris fu l'unico attore americano cui fu proposto il ruolo e, con nostra grande soddisfazione, l'accettò. Quando, al tempo del nostro primo incontro, gli chiesi come si sentiva ad incarnare Beethoven,mi rispose «ne sono terrificato».

Sebbene il nostro copione fosse stato accolto con un certo entusiasmo, avevamo avuto molte difficoltà ad ottenere il finanziamento necessario per il film.

Copying beethovenLa grande difficoltà di mettere in scena gli ultimi anni della vita di Beethoven è che il compositore non ebbe nessuno cui parlare. La sua sordità fu totale e le sue relazioni sociali diminuirono. Inoltre si era chiuso in un isolamento artistico che ben pochi compositori conobbero. Altro problema, come lo si dice nel mondo cinema: «Dove porre la cinepresa? ». È necessario dare qualche appiglio al pubblico per identificarsi col protagonista, e più particolarmente al pubblico che non conosce la musica classica: quali personaggi scegliere, quali situazioni drammatizzare? Il mio obiettivo è di fare scoprire al grande pubblico le opere di cui ignorano la genesi, come le ultime sonate o gli ultimi quartetti per archi. Sono certo che anche voi pensiate che le ultime opere di Beethoven sono le più sublimi e le più inaccessibili dell'insieme della sua opera. Creare un film che mette le sue ultime opere alla portata del pubblico si innalza sino alla prodezza.

Il nostro film comincia nell’ aprile 1824, poco prima della “prima “ della Nona Sinfonia. Beethoven incontrò parecchi problemi col copista Wolank, e Schlemmer cercò disperatamente qualcuno per sostituirlo, onde finire le parti per la prima. Chiese l'aiuto del Conservatorio di Vienna, indicando loro che abbisognava di un loro studente di composizione, ritenuto il migliore. Così arrivò la nostra eroina, Anna Holtz (in realtà, si trattò di due giovani studenti, ma ci siamo chiesti: «E fosse stata una donna? »; ai fatti, questo cambiamento ha permesso al film di essere finanziato!).

Anna lavorò con Beethoven, come aiuto a preparare la prima, condivide col maestro le ansie ed i suoi timori. Subisce le critiche di Ludwig e si dispera. In seguito, quando il Maestro le presenta le sue scuse e le chiede nuovamente aiuto in occasione della composizione dei suoi ultimi quartetti, lei partecipa alla sua eredità musicale per il futuro. In questo modo ella apprende il significato profondo della musica e trova la forza di diventare a pieno titolo compositrice.

Questo film non manca di umorismo e di riflessioni. Alcuni dialoghi rievocano il senso dell'arte ed il ruolo dei musicisti. Beninteso, la musica è sublime.

Le riprese cominciarono il 5 aprile 2005 ed il film uscirà nelle sale negli Stati Uniti alla fine del 2005 o agli inizi del 2006.

Una parola sulla musica. La musica del film in CD sarà registrata in studio. Invece, quella che si sente nel film corrisponde alle registrazioni con strumenti utilizzati dagli attori, eccetto la Nona Sinfonia. La ragione pratica è che sul luogo delle riprese la qualità del suono è meno buona che in studio. È anche vero che peri ultimi quartetti utilizzeremo le registrazioni del «Tákacs Quartet». Questo modo di procedere fu utilizzato anche per il film «Amadeus» che conobbe un grande successo ".

Stephen RIVELE

Copying Beethoven
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© Peter HARRISON - Beethoven Reference Site
& Dominique PREVOT - LvBeethoven.com
Tradotto dal francese da Armando ORLANDI
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