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Nel
1957, Giacomo Brenner pubblica le memorie apocrife di Karl van Beethoven,
il nipote del compositore. Tenta di riabilitare la memoria del nipote,
calunniato da numerosi biografi. Il suo libro è umano e presenta
Karl come vittima di un zio possessivo.
Nel 1972, Luigi Magnani pubblica a suo volta un lavoro su Karl van Beethoven:
" Il Nipote di Beethoven " (una traduzione del precedente?).
È questo libro fonte del film realizzato dal cineasta Paul Morrisey
nel 1985.
Beethoven ha tutela di suo nipote Karl, alla morte di suo fratello. Si
batte affinché il ragazzo, che è figlio adottivo nel suo
spirito, diventi un uomo migliore. Ma l'adolescente avrà bisogno
di vivere, di libertà e di spazio, ciò che suo zio gli rifiutò
sempre.
Se il film ha il merito di studiare le relazioni tra zii ed i nipoti,
i personaggi si discostano alquanto dalla realtà, e questo nuoce
un poco alla narrazione.
Il film è stato doppiato in italiano, ma attualmente risulta
introvabile sul mercato.
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