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Nel corso delle celebrazioni inerenti "Genova capitale della cultura 2005", la nostra città si è riappropriata di un altro pezzo di cultura inagibile da diverso tempo, e cioè la nuovissima GAM, Galleria di Arte Moderna, ospitata nei ristrutturati locali del comprensorio museale di Nervi, in particolare nella secentesca Villa Saluzzo Serra. Nervi, la bella cittadina turistica adesso facente parte del Comune di Genova, è la sede ideale di opere di artisti che operarono fra la fine del diciannovesimo e l' inizio del ventesimo secolo. In quest' ambito, la collocazione della purissima statua di Romanelli,già nella prima stanza del museo, appare come logica conseguenza di una scelta effettuata su criteri di rigorosa estetica novecentesca. I palmizi, le splendide decorazioni delle ville sedi dei musei, i parchi, che mantengono intatta quella aria e cultura "inizio secolo" e - perchè no - la statua di Romanelli, valgono una visita approfondita e commovente a questa parte della nostra bella città. Ancora un grazie alle gentili e competenti collaboratrici del museo; ed ecco, infine, il link dove si possono trarre tutte le informazioni necessarie per la visita: www.gamgenova.it Pasquale Romanelli Firenze 1812 – 1887 |
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A Rapallo (in Liguria, nella Riviera di Levante in provincia di Genova), sorge il Piccolo Chiosco della Musica, decorato da ritratti e da opere di celebri compositori La maggior parte delle pitture purtroppo sono rovinate, probabilmente a causa dell'atmosfera salina. Ed anche ritratto di Beethoven non sfugge a questa dura regola... |
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Il piccolo Chiosco della Musica, venne inaugurato domenica 3 novembre 1929. Questa caratteristica costruzione liberty fu donata degli emigranti di Rapallo in Sud America alla loro città natale quale sede per concerti musicali bandistici e da camera. Il geometra Luigi Devoto elaborò un progetto di una cupola sorretta da dodici colonne con una base di dieci metri. Il chiosco fu impreziosito dagli affreschi della cupola, opera del professore Giovanni Grifo. Una sequenza ininterrotta dei più famosi compositori: Verdi, Rossini, Bellini, Boito, Beethoven, Auber, Meyerbeer, Palestrina, Mozart, Berlioz, Gluck. In oltre il pittore pensò di aggiungere medaglioni raffiguranti altri musicisti come Bach, Spontini, Pergolesi, Cimarosa, Bizet, Ponchielli, Gounod, Donizetti, Monteverdi, Händel, Haydn e Puccini. Mentre vennero aggiunte raffigurazioni delle opere di questi artisti sotto forma di metafora alle loro spalle. Un vero tempio della musica che negli anni Trenta offriva un nutrito programma di concerti per banda ma anche musica classica per pianoforte ed archi. Il pubblico prendeva posto sulle sedie disposte attorno al chiosco. Durante il secondo conflitto la costruzione venne utilizzata dai tedeschi come deposito per sacchi di cemento ed infine una bomba alleata esplose nella piazza rovinandone le colonne. Oggigiorno il Il piccolo Chiosco della Musica viene utilzzato per spettacoli estivi ed attende una seria opera di restauro. |
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Fotografie eseguite da
Armando Orlandi e Dominique Prévot (cliccare sulle immagini qua
sotto per vedere un' immagine ingrandita)...
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Beethoven circondato dalle rappresentazioni delle sue opere... Cristo benedicente ricorda probabilmente le opere sacre del compositore: la Missa Solemnis, Il cristo su Monte degli Olivi, La messa in Do... |
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Nove figure femminili simboleggiano sicuramente le nove sinfonie di Beethoven... Una donna, suo marito ed un soldato rappresentano l'opera di Beethoven: Leonore - Fidelio... |
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© Dominique PREVOT - Tradotto dal francese da Armando ORLANDI |
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