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La figura di Beethoven giovinetto ha ispirato un altro italiano: Giovanni Grandi (1943-1894). Quest' opera, realizzata in bronzo, è stata creata da Benedetto Junck fu esposta a Brera (Accademia d' arte Moderna) nel 1874. È conservata alla Galleria d' Arte Moderna di Torino (Galleria di Arte Moderna - Torino - Inventario 5/125). |
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Giuseppe Grandi |
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L opera è la fusione in bronzo del gesso conservato nella Galleria di Arte Moderna di Milano (Inv. 1259) eseguito per Benedetto Junck ed esposto a Brera nel 1874. A proposito dell esistenza di questo soggetto, si ha la notizia di una variante in possesso della famiglia Trombetzkoy, mentre è nota una replica autografa già conservata in una collezione privata emiliana. (cfr: A. Panzetta , dizionario degli scultori italiani dell ottocento , Torino 1990 , tavola 47) Il busto del giovane musicista, dall originalissimo e dinamico taglio compositivo che comprende anche il braccio e la mano destra, quest ultima cardine solo apparentemente secondario dell opera , bene testimonia delle possibilità di resa pittorica della ricerca plastica di Grandi a questa data. Bibliografia: M. Soldati, 1927, n 575, p. 142. Società Promotrice delle Belle Arti, Mostra del centenario 1842 - 1942. Catalogo della mostra Torino 1952. pag. 84. Grazie ad Armando ed a Gianni |
| Foto realizzate da Armando Orlandi e Dominique Prévôt (cliccare sulle figre seguenti)... |
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Notevole notare che anche il quadro "Ascoltando Beethoven" di Lionello Balestrieri è egualmente al Museo di arte Moderna di Torino. Purtroppo, i riflessi prodotti dal vetro ci impediscono di fare buone fotografie di quest' opera. Questo quadro misura 94,5 cm per 47,2 cm. Lionello Balestrieri |
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Realizzato nel 1900, ha ricevuto la medaglia d' oro all'esposizione Universale di Parigi del 1900. La piccola tela dalla pennellata compatta è il bozzetto per il più conosciuto quadro di Balestrieri, vincitore della medaglia d' oro all' Esposizione Universale di Parigi del 1900, esposta a Venezia nel 1901 ed acquistato per lire 5.000 dal Museo Revoltella di Trieste, che tuttora la conserva. Il bozzetto è passato in collezione De Fornaris nel 1942, come attesta una dedica autografa dell' autore sulla copia appartenuta a De Fornaris del catalogo della personale di Balestrieri tenutasi a Torino nel 1942. (notizie tratte dal Catalogo Generale della G.A.M. di Torino). |
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| © Dominique PREVOT - Tradotto dal francese da Armando ORLANDI |
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