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WoO 16 - 12 Scozzesi per orchestra - 1807
12 Scozzesi per orchestra (Perdute - Opera
dubbia - esiste una copia in riduzione per pianoforte
di mano sconosciuta)
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WoO 47
- 3 sonate per Pianoforte "Kurfursten" |
WoO 47-1 - Sonate per Pianoforte "Kurfursten": Prima sonata
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WoO 47-2 - Sonate per Pianoforte "Kurfursten": Secondo sonata
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WoO 47-3 - Sonate per Pianoforte "Kurfursten": Terzo sonata
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WoO 47 Sonate (3) in mi bemolle maggiore, fa minore, re maggiore per pianoforte, dedicate al principe Maximilian Friedrich, arcivescovo elettore di Colonia, 1782-1783 (non oltre il mese di ottobre), pubblicate a Spira, Bossler, autunno 1783.
GA. nn. 156-158 (serie 16/33-35) - B. 161 - KH. (WoO) 47 - L. IV, p. 337/f- Nottebohm pagina 147 - P.5 - Sch. p. 170/5 - Thayer 4.*
Il Thayer-Riemann ci informa che il maestro di Beethoven, Neefe, aveva pubblicato nel 1774 alcune Sonate per cembalo, dedicando la prima a F. E. Bach.
« è supponibile ch'egli le abbia date a studiare al suo allievo, ciò che spiega come nel confronto, accanto all'indipendenza dell'interiore contenuto, si riveli nella costruzione, nel trattamento della melodia e dell'accompagnamento e anche nella tecnica pianistica una evidente affinità». Ma insieme con questa influenza immediata e diretta altre ne rivela mediatamente il giovane maestro: della scuola di Mannheim e degli strumentalisti italiani. Ai quali ultimi si riferisce, con vedute di carattere più generale, il Torrefranca, pur notando, come particolare letterale, che l'esordio del primo tempo della prima Sonata, per cui lo Schiedermair si richiama ad una sinfonia dei Mannheimer, riprenda letteralmente quello di un concerto per violino di Borghi, nella stessa tonalità.
Trovasi anche a base del primo tempo della Sonata per pianoforte di Mozart in la minore K. 310; e nella figura finale è ravvisabile altresì quello che il Riemann chiama « il sospiro di Mannheim » e che diverrà l'elemento melodico dell'ultimo tempo della Sonata in do diesis minore op. 27 numero 2 (detta del chiaro di luna), al quale del resto, come ad altri numerosi momenti di future opere beethoveniane per pianoforte, fanno pensare anche le ampie snodature in figurazioni di movimento ascendenti e discendenti.
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| WoO 48 - Rondò
in do maggiore, per Pianoforte - 1783
Bruers 313 - H. 51 - KH. (WoO) 48 - P. 4 - Sch. p. 170/4 -T. suppl. 6.*
Il manoscritto originale è perduto. Pubblicato a Spira, 1783, Blumenlese fur Klavierliebhaber, Bossler, insieme con la canzone Schilderung eines Madchens, a cui fa ivi immediatamente seguito e che sola porta il nome di Beethoven. La sua autenticità è però oggi comunemente ammessa. Pubblicazioni moderne: O. Irmer, Klavierstucke, pagina 49; Willy Hess, nono fascicolo dei Supplementi zur GA.9 1965.
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| WoO 49 - Rondò
in la maggiore, per Pianoforte - 1784
Pubblicato a Spira nella Neue Blumenlese fur Liebhaber di Bossler (parte I, pagine 16-19), 1784.
GA. n. 196 (serie 18/14) - B. 164 - KH. (WoO) 49 -L. IV, pagina 339/g - Nottebohm pagina 149 - P. 8 - Sch. pagina 170/7 - Thayer 6. *
Il manoscritto originale è perduto.
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WoO 50 - Due tempi di sonatina in fa maggiore per pianoforte -
1788 -1790
Due tempi di sonatina in fa maggiore per pianoforte, 1788 -1790, pubblicati in fac-simile da L. Schmidt in appendice alle Beethoven – Briefe an N. Simrock, F. G. Wegeler, ecc., Berlino, 1909; a stampa da W. Hess, Leichte Klavierkompositionen Beethovens, Zurich, 1947, e recentemente nel nono fascicolo dei Supplemente zur GA., 1965.
Bruers 305 e 314 – Kinsky Halm (WoO 50) Hess 53 Peters 14 – Biamonti 21.*
Schiedermair Pagine 216/16: Seconda e terza edizione. Nella prima il pezzo portava il numero 17 ed al numero 16 figurava invece un primo tempo di Concerto in re maggiore per pianoforte e orchestra (pubblicato nel Supplemento della GA., 1888) che è risultato poi invece scritto dal compositore ungherese G. Rosler (Engel, Der angeblich Beethovensche Klavierkonzertsatz in N.B.J., 1925).
L'autografo del primo tempo occupa la prima pagina del foglio di cui al numero precedente e due battute della seconda (righe 9/10, battute 1-2); il secondo tempo (Allegretto, 26 battute) segue nella seconda pagina al Kaplied (che ne occupa la maggior parte) interrotto soltanto dalle suddette due battute finali del primo.
Sonaten-Satz und Allegretto-Entwurf (Tempo di sonata e abbozzo di Allegretto) chiama rispettivamente questi due tempi lo Schiedermair ; Due tempi di una Sonatina li definisce il catalogo Kinsky Halm; Sonatina senz'altro dice il Prod'homme seguito dal Bruers, il quale dalla differenza del titolo è stato indotto erroneamente a credere che la Sonaten-Satz und Allegretto-Entwurf dello Schiedermair sia una composizione diversa.
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| WoO 51 - Due
movimenti di una sonata facile, in do maggiore, per Pianoforte -
1797-1798 ?
Sonata in do maggiore per pianoforte, dedicata a Eleonore Breuning, 1791-ottobre 1792, pubblicata a Francoforte, Dunst, 1830.
GA. n. 159 (serie 16/36) - Bruers 162 - Kinsky Halm (WoO) 51 - L. IV, pagina 337- Nottebohm pagina 148 - Petters 35 - Sch. pagine 217/29 - Thayer 41.*
Si crede generalmente che questa sonata sia stata scritta - o almeno compiutamente estesa in abbozzo - nel 1791-1792. La data del 1796, che alcuni tuttavia le attribuiscono, ci sembra non possa riferirsi che all'epoca del suo invio alla destinataria: promessa fatta molto tempo prima e soltanto allora mantenuta.
In una lettera di Beethoven a Eleonore, scritta, come oggi la più recente critica ammette, ai primi del giugno 1794, leggiamo: « La bella cravatta, lavorata dalle Sue mani, mi è giunta come una grande sorpresa... Ha risvegliato ricordi di cose passate da tempo e, inoltre, il Suo generoso atteggiamento nei miei confronti mi ha messo in imbarazzo. Mi era davvero difficile credere che Lei potesse ritenermi ancora degno di essere ricordato. Oh, se Lei avesse potuto essere testimone dei sentimenti che ho provato ieri, quando mi è giunto il Suo dono, certo non penserebbe che esagero nel dirLe che il Suo ricordo mi ha commosso e mi ha reso molto triste... Ho moltissimo da fare, altrimenti avrei copiato per Lei la sonata che Le ho promesso tanto tempo fa. Nel mio manoscritto essa è pressoché un abbozzo e persino Paraquin, che sotto altri aspetti è molto capace, avrebbe trovato difficile copiarla ».
Il manoscritto, posseduto già da Franz Gerhard Wegeler (che, com'è noto, aveva sposato nel 1802 Eleonore Breuning), fu da lui dato nel 1830 a Dunst, editore, cantante del teatro di corte di Bonn, che era anche abile copista.
L' Adagio era incompiuto, e Ferdinand Ries ne scrisse le ultime undici battute attuali sul fedele schema di quelle corrispondenti della prima parte. È ovvio ammettere che all'atto dell'invio a Eleonore, cioè nel 1796, questo secondo tempo almeno fosse compiuto; possiamo supporre che ne seguisse, allora, anche un terzo, andato poi disperso nei trentaquattro anni trascorsi prima della pubblicazione suddetta. Nel 1907, dopo lunghe e varie peregrinazioni, il manoscritto tornava in possesso dei discendenti Wegeler, ma privo anche della prima pagina.
Che Beethoven abbia nutrito un affettuoso sentimento per la sua coetanea ed allieva Eleonore Breuning (appartenente alla benestante e colta famiglia bonnense che lo trattava, quasi ancora adolescente, più come un figlio che come un insegnante) e quanto un tal sentimento sia stato corrisposto, rientra nel campo di quelle incertezze biografiche destinate a non essere forse mai chiarite. L'accenno ad uno screzio o malinteso fra i due, contenuto nella lettera sopra citata ed anche in un'altra del 2 novembre 1793 di cui si dirà in seguito, non dice troppo di più al riguardo. Né può darci maggiori lumi la modesta efficienza di questo omaggio musicale inviato con qualche anno di ritardo, ed a noi per giunta noto solo parzialmente.
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| WoO 52 - Bagatella
in do minore, per Pianoforte -
1795 ?
WoO 52 Bagattella in do minore per pianoforte, 1797, pubblicata la prima volta nel Supplemento della GA., 1888.
GA. n. 297/1 (serie 25/34-1) - Bruers 280 - KH. (WoO) 52 - P. 72/1.*
Beethoven aveva in un primo momento progettato di includere nella Sonata per pianoforte op. 10 numero 1 un movimento con il titolo di Intermezzo, e ne abbozzò almeno tre schemi differenti. Il primo, che si trova in un quaderno della metà 1796 - fine 1797 fra gli abbozzi del secondo movimento della Sonata stessa, è poi divenuto la Bagattella in oggetto.
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| WoO 53 - Allegretto,
in do minore, per Pianoforte - 1796-1797
(probabilmente concepito per la sonata
Opus 10/1)
WoO 53 Allegretto in do minore per pianoforte, 1796 - metà 1798, pubblicato la prima volta nel Supplemento della GA. a Lipsia, Breitkopf e Hàrtel, 1888.
GA. n. 299 (serie 25/36) - B. 281 - KH. (WoO)53 -P. 71.*
L'originale è conservato, come quello della Bagattella in do minore di cui al n. 139, nella Deutsche Staats-bibliothek di Berlino, fra gli abbozzi della prima Sonata dell'op. 10. Si tratta anche qui, con ogni probabilità, di un altro progettato intermezzo per la sonata medesima.
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| WoO 54 - Due
movimenti per Pianoforte "Lustig-Traurig" -
1802 ?
WoO 54 Lustig - traurig (Gaio-triste) per pianoforte, 1790, pubblicato la prima volta nel Supplemento della GA., 1888. GA. n. 300 (serie 25/37).
B. 282 - KH. (WoO)54 -P. 101. *
Il manoscritto originale è conservato nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Due pezzettini in 3/8 costituenti un unicum, ciascuno in due parti di otto battute e con il segno di ripetizione; il primo (Lustig) sempre fermo nel tono di do maggiore e ripetuto come da capo dopo il secondo (Traurig) che è invece in do minore, con passaggio intermedio al sol minore. La data non è determinabile con sicurezza: 1790 secondo il KH., 1798 secondo il P., 1820 secondo il Mandyczewsky (nella sua prefazione al Supplemento della GA.). Accettiamo la prima.
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WoO 55 - Preludio,
in fa minore, per Pianoforte od organo - 1787-1803
Per pianoforte:
Per organo:
WoO 55 Preludio in fa minore per pianoforte od organo, 1787-1803, pubblicato a Vienna, Bureau d'arts et d'industrie, gennaio 1805.
GA. n. 195 (serie 18/13) - BRUERS 166 - KH. (WoO) 55 -L. IV, pagine 322/29 - Nottebohm pagina 149 - P. 13 - Schunemann pagina 216/13 -Thayer 121 - Biamonti 374
Il manoscritto originale è sconosciuto. A quanto riferisce il Nottebohm, un vecchio esemplare della prima edizione avrebbe portato l'annotazione, di mano ignota: «à l'àge de 15 ans ». Ma sulla attendibilità di questa attribuzione di data — e analogamente a quanto è stato osservato per il Minuetto di cui al n. precedente Biamonti 373 — si sollevano molti dubbi nel senso che, in ogni caso, il Preludio debba avere avuto per lo meno importanti ritocchi in occasione della progettata e non avvenuta edizione del 1803 di cui parla il Ries in una lettera al Simrock del 13 settembre 1803.
L'opera costituirebbe, secondo il Thayer-Riemann (che la ascrive al 1787), «la più significativa testimonianza dello studio dello stile di Bach compiuto da Beethoven».
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| WoO 55 - Preludio,
in fa minore, per Pianoforte od organo - 1805
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| WoO 56 - Bagattella n. 5 in do maggiore per pianoforte - Principio 1804
Pubblicata la prima volta nel Supplemento della GA., 1888. GA. n. 297/2 (serie 25/34-2) - B. 280 - KH. (WoO) 56 - P. 72/2.*
Il manoscritto originale si trova nella biblioteca del conservatorio di Parigi. L'indicazione « n. 5 » (riferibile forse ad una progettata raccolta di Bagattelle) è apposta a matita all'inizio della prima pagina. Un abbozzo citato dal Nottebohm è contenuto nel quaderno dell'Eroica, fra quelli del Rondò per la Sona/a op. 53 e l'aria di Marcellina nel Fidelio.
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| WoO 57 - Andante,
in fa maggiore, per Pianoforte "Andante Favori" - 1803
(originariamente
previsto come movimento lento della sonata Opus 53)
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| WoO 58 - Due
cadenze per Pianoforte per il Concerto in re minore, di Wolfgang Amadeus
Mozart, K. 466 -
1809 ?
WoO 58 Cadenze (2) per il primo e l'ultimo tempo del Concerto in re minore per pianoforte e orchestra di Mozart K.466, 1802-1805, pubblicate rispettivamente in appendice al numero 10 del Wiener Zeitschrìft fur Kunst, Literatur und Musik, 23 gennaio 1836, e nella GA., 1864.
GA. n. 701a, 11 e 12 (serie 9/7) - Bruers 175 - KH. (WoO) 58 - N. pagine 154/11-12 - P. 125.*
Il manoscritto originale della prima cadenza è conservato nella Beethovenhaus ; quello della seconda nel British Museum. Beethoven prediligeva questo Concerto in re minore che eseguì anche, come intermezzo, fra il primo ed il secondo atto della Clemenza di Tito, nella rappresentazione allestita dalla vedova di Mozart il 31 marzo 1795 al Burgtheater. Ma alle Cadenze in oggetto scritte per l'allievo Ferdinand Ries si assegna il 1802-1805 (se non anche il 1808-1809).
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| WoO 59 - Bagatella,
in la minore, per Pianoforte "Für Elise" -
1808-1810
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| WoO 60 - Klavierstuck
in si bemolle maggiore, per Pianoforte -
1818
Pezzo per pianoforte (Klavierstuck), 14 agosto 1818, pubblicato come appendice al numero dell' 8 dicembre 1824 della Berliner allgemeime musikalische Zeitung; poi nell' Harmonikon, III, 1825, pagina 142 con il titolo: Impromptu Composed at the Dinner Table; infine dallo Schlesinger Berlino, 1840 e con il titolo: Demière pensée musicale de Beethoven.
GA. numero 301 (serie 25/38)- Bruers 172 - KH. (WoO)60 -L. IV, pagina 364/r - Nottebohm pagina 152 - Thayer 212 - Biamonti 690 Abbozzo in Nottebohm, II, pag. 137. *
Una piccola pagina estrosa di 39 battute, che si vuole scritta per l'album della pianista polacca Marie Szymanowska, ma fu invece probabilmente composta coinè una Bagattella a sé, e venne soltanto in seguito in possesso della suddetta signora.
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| WoO 61 - Klavierstuck in si minore, per Pianoforte -
1821
Allegretto in si minore per Piringer, 18 febbraio 1821, pubblicato la prima volta nella Deutscher Kunst ad Musikzeitung di A. Robitschek del 15 marzo 1893, a cura del Frimmel; poi ancora dal Frimmel (fac-simile) e dallo Hess; recentemente da quest'ultimo nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A., 1965.
Hess 62 - K.H. (WoO)61.*
Il manoscritto originale, già in possesso di privati, è oggi disperso. Un pezzetto, anche questo (27 battute), grazioso e rifinito. Consta di due parti seguite da un Trio elementarmente melodico, in maggiore.
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| WoO 61a - Klavierstuck in sol minore, per Pianoforte -
1825
Pezzo per pianoforte (Bagattella) in sol minore, 27 settembre 1825, pubblicato da L. Misch nel fascicolo di aprile 1956 della Neue Zeitschrift fur Musik e da altri; recentemente dallo Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur GA., 1965.
Hess 56 - KH. (WoO)61/a Biamonti 825.*
Il manoscritto originale è in possesso di Louis Krasner di Syracuse (U.S.A.). Si tratta di un piccolo pezzo (13 battute) scritto da Beethoven per Sarah Burney Payne (figlia del musicista e storico della musica Charles Burney) e non, come erroneamente ha opinato qualcuno, per una ignota Lady Clifford.
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| WoO 81 - Allemande,
in la maggiore, per Pianoforte -
1793
Allemanda in la maggiore per pianoforte, 1800 circa, pubblicata la prima volta nel Supplemento della G.A., 1888. G.A. numero 307 (serie 25/44), Bruers 295, KH (WoO) 81, P. 123, Biamonti 266. *
Il manoscritto originale fa parte di un fascicolo di due fogli e mezzo (sei pagine) conservato oggi nell'archivio della Beethovenhaus e pubblicato in fac-simile e trascrizione a stampa, con prefazione illustrativa, da A. Schmitz, contenente inoltre la stesura completa del secondo Trio per lo Scherzo dell'op. 9 numero 1, alcuni abbozzi del Flohlied e vari altri rimasti inutilizzati di cui si dà notizia nei numeri seguenti. Da questo manoscritto risulta che la seconda parte dell' Allemanda differiva originariamente nelle sue prime quattro battute dalla versione accolta poi come definitiva nella GA. Non sfuggirà poi a nessuno l'identità della frase melodica della prima versione, salvo lo spostamento dell'accentazione ritmica delle prime quattro battute, con la corrispondente del Quartetto in la minore op. 132, composto nel 1825.
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| WoO 82 - Menuetto
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1805
Minuetto in mi bemolle maggiore per pianoforte, 1803 circa, pubblicato a Vienna, Bureau d'arts et d'industrie, gennaio 1805. GA. numero 193 (serie 18/11) - Bruers 165 - KH. (WoO) 82 L. IV, pagine 322/28 - Nottebohm pagina 149 - P. 6 - Thayer 122, 126, Biamonti 373.*
In base ad una notizia del catalogo di Nottebohm, ripetuta dal Prod'homme e da altri, che un vecchio esemplare della prima edizione oggi perduto avrebbe portato l'indicazione, di mano ignota, « dans l'âge de 13 ans », e tenendo conto del fatto che per molto tempo, a causa di un sotterfugio del padre di Beethoven, si credette che questi fosse nato nel 1772 invece che nel 1770, è stata attribuita in passato a questa composizioncella la data del 1785. Ma, a parte la mancanza di qualsiasi altro documento probante, non si può considerare la musica in se stessa come scritta da un giovanetto alle sue prime armi. Oggi le si assegna comunemente, per lo meno come messa a punto definitiva e sempre con una certa approssimazione, la data del 1803. Così il Thayer (II, 496-97) e il KH. L'edizione Henle la colloca «intorno al 1804».
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| WoO 83 - Sei
scozzesi in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1806
Scozzesi (6) in mi bemolle maggiore per pianoforte, 1806 circa, pubblicate nel supplemento della G.A., 1888. G.A. numero 302, (serie 25/39) - Bruers 310, KH (WoO) 83 - Thayer 136 - Biamonti 437. *
Il manoscritto originale è sconosciuto. La stampa nella GA. ha per base una copia del Nottebohm, a cui è servita come modello una copia di L. von Sonnleithner. Il KH. accenna anche ad una edizione viennese del Traeg, del 1807, che sarebbe andata perduta.
Potrebbe darsi che si tratti della riduzione per pianoforte di sei Scozzesi, appartenenti alla serie di dodici, di cui al n. 54 della Nota aggiunta del catalogo Biamonti.
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| WoO 84 - Valzer
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1824
Valzer in mi bemolle maggiore per pianoforte, 21 novembre 1824, pubblicato nel dicembre 1824 in "Musikalisches Angebinde zum neuen Jahre" (dono musicale per il nuovo anno) una raccolta di 40 valzer curata dal maestro di cappella viennese Carl Friederich Muller. Il manoscritto fa parte del fondo Bodmer della BeethovenHaus. (M.U.S. pagine 130/24).
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| WoO 85 - Valzer
in re maggiore, per Pianoforte -
1825
Valzer per pianoforte in re maggiore.
14 Novembre 1825, pubblicato per la prima volta nella raccolta di 50 nuovi valzer: Seyd uns zum zweytenmall willkommen! (siate a noi benvenuti per la seconda volta!), "omaggio per il nuovo anno ed il carnevale a continuazione del dono musicale (dell' anno 1824, veder WoO 84)" Vienna, Muller dicembre 1825.
G.A. Numero 304 (serie 25/41) Bruers 311 KH (WoO 85) Thayer 258 - Biamonti 828. *
Il manoscritto fa parte del fondo Bodmer della BeethovenHaus di Bonn.
Si tratta di un piccolo pezzo offerto, come il valzer WoO 84, al maestro di cappella viennese Carl Friedrich Muller per la nuova raccolta di cui sopra.
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| WoO 86 - Scozzese
in mi bemolle maggiore, per Pianoforte -
1825
Scozzese in mi bemolle maggiore per pianoforte, 14 novembre 1825, pubblicata nella raccolta Ernst und Tandeley. Eine Sammlung verschiedener Gesellschaftstanze fur den Carneval (Serietà e divertimento. Una raccolta di varie danze da società per il carnevale), Vienna, Muller, dicembre 1825.
GA. n. 305 (serie 25/42) - B. 312 - KH. (WoO)86 -T. 259.*
Il manoscritto originale fa parte del fondo Bodmer della Beethovenhaus.
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WoO Anhang 5 - Sonatine (2) in sol maggiore e fa maggiore per
pianoforte - 1828 ?
Pubblicate ad Amburgo, Bhome, dopo la morte di
Beethoven (1828?): piccole elementari composizioni, ciascuna in due tempi (la
prima: Moderato, Romanza; la seconda: Allegro assai, Rondo) di autenticità molto dubbia. |
WoO Anhang 5-1 - Sonatina,
in sol maggiorer, per Pianoforte
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WoO Anhang 5-2 - Sonatina,
in fa maggiore, per Pianoforte
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| WoO Anhang 6 - Rondo
in si bemolle maggiore, per pianoforte
Hess Anhang 20 - Kinsky Halm Anhang 6
Manoscritto conservato nel British Museum, attribuito a Beethoven dal
De Saint Foix e da questo pubblicato nel 1926 insieme con i Tre pezzi
Anhang 3 e con il Trio Anhang 3 poi anche da altri, fra cui recentemente
lo Hess nel nono fascicolo dei Supplemente zur G.A., 1965. *
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| WoO Anhang 8-1 - Gavotta,
in fa maggiore, per Pianoforte a quattro mani
(Andantino - Probabilmente non è opera di Beethoven.)
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WoO Anhang 9 - Nove danze tedesche per pianoforte a quattro mani
(dubbie)
Queste danze tedesche pubblicate in midi per la prima volta si trovano nel quaderno di un dilettante pubblicato nell'anno 1815 circa. Questo quaderno è conservato nella Preussiske Staatsbibliothek con il numero di manoscritto Mus.Ms.38033.
Il nome del compositore è omesso, ma il manoscritto contiene accanto a numerose opere insignificanti, altre opere di autori famosi, come Beethoven, Fasch, Mozart, Steibelt e Vanhall. Non è stato possibile sino ad oggi avere prova creta della paternità Beethoveniana di queste danze. Tuttavia, ragioni profonde protendono a suo favore. Queste sono la forte personalità, la scrittura che rivela mano sicura di un compositore che si manifesta con una melodia ed un'armonia piena e potente, nell' usualità di Beethoven. Perciò il revisore osa mettere queste danze dubbie sotto il nome di Beethoven. La questione se siamo in presenza di un originale o di un arrangiamento da qualche opera concepita per orchestra o per trio d' archi sia di mano di Beethoven o di altro compositore non può essere però accertata. Il nostro testo è una riproduzione fedele dell'originale, a parte alcune diteggiature e certe indicazioni dinamiche, che sono del revisore. Per la danza numero 8, abbiamo preferito modificare l' 8/8 dell'originale in un 3/4, per uniformità stilistica.
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| WoO Anhang 11 - Alexandermarsch in fa maggiore per pianoforte
Opera compresa nel balletto di Dupurt "Der blode Ritter" , rappresento per la prima volta a Vienna l'11 Aprile 1812, e trascritto per pianoforte nel maggio 1812. La musica del balletto fu composta da musicisti diversi, di cui non si è conservata la lista; dell' ouverture si è conservato però il nome di D. Steibdts. Il pezzo suddetto è probabilmente di Louis Luc Loiseau de Persuis [1769-1839]. La presente edizione apparve a nome di Beethoven nel 1829; Hannover, Bachmaim.
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| WoO Anhang 12 - Pariser Einzugsmarsch
Parisier Einzugsmarsch (Marcia d'ingresso a Parigi). Hess (A) 25 - Kinsky Halm (A) 12. Inclusa nella raccolta di Marce con completa musica turca per l'armata prussiana, pubblicata da Schlesinger nel 1818-1819, senza il nome dell'autore; poi in riduzione per pianoforte col nome di Beethoven nel 1860 circa da Schuberth, Lipsia. È di Johnn H. Walch.
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| WoO Anhang 13 - Trauermarsch
Trauermarsch in fa minore, per pianoforte, WoO Anhang 13 - Hess Anhang 26 Biamonti appendice aggiunta II numero 17.
Pubblicata come opera di Beethoven nel 1830 presso Johann Friederick Kaiser (Graz) e nel 1844 circa presso J. Aibl in Monaco. In tono di si bemolle minore si trova anche nell' edizione incompiuta delle opere di Beethoven curata dall' editore Haslinger nel 1845. In realtà è di Johann Heirich Walch, autore anche della Pariser Einzugsmarsch Anhang 12. (la marcia vi viene qui proposta nella variante in do maggiore).
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WoO Anhang 14 - Sei Walzer per
pianoforte
Opere apocrife |
WoO Anhang 14-1 - Sehnsuchtswalzer, valzer
in la bemolle maggiore, per Pianoforte
Sehnsuchtswalzer (Valzer della nostalgia), in la bemolle maggiore, per pianoforte,
Formato da Sehnsuchtswalzer di Schubert ed il Favoritwalzer di F.H. Rimmel; pubblicato con il nome di Beethoven la prima volta nel 1826 da Schott a Magonza; poi da Bachmann ad Hannover.
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WoO Anhang 14-2
- Schmerzenswalzer, valzer
in fa minore, per Pianoforte
Schmerzenswalzer (Valzer del dolore), in fa minore, per pianoforte Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).
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WoO Anhang 14-3
- Hoffnungswalzer, in
mi bemolle maggiore, per Pianoforte
Hoffnungswalzer (Valzer della speranza),
in mi bemolle maggiore, per
pianoforte. Nottebohm, pagine 190/3. Pubblicato da Schott, Mainz, 1828, come opera di Beethoven. (opera probabilmente apocrifa).
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WoO Anhang 14-4 - Geisterwalzer,
in la maggiore, per Pianoforte
Geisterwalzer (Valzer degli spiriti), in la maggiore, per
pianoforte. Nottebohm, pagine 190/4. Pubblicato
da Schott, Mainz, 1828,
come opera di Beethoven. (opera probabilmente
apocrifa).
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WoO Anhang 14-5 - Valzer,
in fa maggiore, per Pianoforte
Valzer in fa maggiore, per pianoforte. H. (A) 31 -CH. (A) 14/5 -N.,pag. 190/5.*
Pubblicato da Schott Mainz), 1828, come opera
di Beethoven.
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WoO Anhang 14-6 - Valzer,
in re bemolle maggiore per Pianoforte
Valzer in re bemolle maggiore per pianoforte. H. (A) i2 - KH. (A) 14/6 - N.,
pag. 190/6.*
Pubblicat la Schott
(Mainz), 1828, come opera di Beethoven.
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| WoO Anhang 15 - Valzer,
in fa maggiore, per Pianoforte
Glaube, Liebe und Hoffnung (Fede, amore e
speranza), valzer in fa maggiore, per
pianoforte. Nottebohm, pagina 191 - Thayer 295.*
Pubblicato intorno al 1858 da Crantz a Berlino, poi,
con il titolo di Beethoven’s Adieu to the Piano, da Boosey a Londra, conosciuto anche con il titolo di Abschiedsgedanken (Pensieri
d'addio).
Nota di Armando: certamente apocrifo, di compositore tedesco - austriaco anni 40 dell' ottocento.
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| WoO Anhang 16-1 - Jubelwalzer per pianoforte
Jubelwalzer (Valzer di giubilo) in do
diesis maggiore, per pianoforte. Nottebohm,
pagine 190-197. Pubblicato nel 1847 presso Heckel,
Mannheim.
Opera probabilmente apocrifa.
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