Hess 133 (WoO 158) - Das liebe Katzchen
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Hess 134
(WoO 158) -
Der Knabe auf dem Berge canto per voce e pianoforte - 1823
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Hess 151 -
Traute Henriette - 1792-1793
Traute
Henriette (Diletta Enrichetta), abbozzo
di una canzone per voce e pianoforte, 1792-1793,
pubblicato a Vienna, Osterreichische Musikzeitschrift,
1949, fascicoli 1 e 2, da Adolf Erler, ed in
edizione critica, con citazione di altri abbozzi
preparatori da Willy Hess nel quinto fascicolo
del Supplemente zue G.A. 1962.
Il manoscritto originale è conservato
nella Stadtbibliothek di Vienna (catalogo numero
383, della "Beethoven-Zentenar-Austellung
der Stadt Wien, 1927").
Testo di autore ignoto.
Traute Henriette, holdeste brunette,
hast du Lieb fur mich?
Heit're mein Gemute,
sanft'ge mein Geblute!
Madchen, liebe mich,
liebe mich! |
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Hess 229 -
Languisco e moro, per te, mio ben, ch' adoro - 1802-1803
Spunto melodico per soprano e basso strumentale e per soprano e tenore con le parole: Languisco e moro, per te, mio ben, ch' adoro, (con un breve passo senza divisione di battute, intermedio) Wielhowsky pagina 89, righe 1-6 (Fish., pagina 96; L. Nohl, B.L.u.W., pagina 99; Hess, catalogo 229, battute 18/15, fine 1802, principio 1803.
1) Hess 229, per soprano e tenore
2) Biamonti 350, abbozzo
3) Hess 229 per strumento e pianoforte
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Hess 231 - Sei il Mio Ben, canzone italiana
L'autografo della canzone italiana è
l' Artaria 166 pagina 45.
La canzone è stata scoperta di Willy
Hess ed è stata pubblicata in fac-simile
nel "Neue Winterthurer Tagblatt" del
16-7-1955, infine nel suo catalogo, pagine 64-65
e, finalmente, nel 1° libro dei Supplemente
zur G.A. ,1959.
Il testo in italiano:
Sei il mio ben,
sei mio conforto,
per te porto al cor catene,
perte pene di Amor mi dà.
Per te calma e pace spero,
col pensiero a te m' aggiro:
Né sospiro altra beltà,
né sospiro altra beltà. |
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Hess 328
- Canone
a due voci
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Hess A 57 - Dona
nobis pacem,
canto fugato a 4 voci, in do maggiore
Una sconosciuta operae di Beethoven: Il "Dona nobis pacem", Hess A57,
E’ possibile che esistano ancora opere sconosciute di Ludwig van Beethoven? E soprattutto è possibile nel 2009? Nonè già stata esaminata, analizzata, commentata ed eseguita ogni singola nota di questo grand’ uomo? Esiste ancora musica di Beethoven che possa essere presentata come un "prima mondiale?" Sembra impossibile! Invece, qualche anno fa, in Inghilterra, venne scoperta una composizione per quartetto d’ archi, fino ad allora sconosciuta.(1) Nei quaderni di schizzi di Beethoven, si scoprono tuttora tesori…
Tuttavia, questo "Dona nobis pacem" non è una scoperta e non proviene dai quaderni di abbozzi. Come è possibile allora che questa piccola meraviglia per coro non sia mai stata registrata, e neppure cantata? La risposta è molto semplice: sebbene l’ opera sia conosciuta, è sempre stata considerata come un’ opera spuria. Solamente da qualche tempo si ha avuto la conferma che questa composizione canonica è opera autentica di Beethoven, degna di avere un numero di catalogo e degna di un posto nella "Gesamtausgabe."
Quest’ opera fu pubblicata per la prima volta nel 1832, alcuni anni dopo la morte di Beethoven. Ignaz von Seyfried, amico del compositore, fu l'autore di questo controverso libro. Difatti l'autore mancò del rigore necessario: nel suo libro, si trovano esempi degli esercizi che egli riteneva autentici di Beethoven, ma che erano in effetti copie di altri compositori. Certamente egli ebbe accesso a manoscritti scritti della mano di Beethoven, ma questi erano esercizi scritti per suo uso personale, o al più per i suoi allievi, basati su studii di altri compositori. Concludendo, molte di questi esercizi non sono opere autentiche di Beethoven.
In quest’ ottica, non si era mai riusciti a dimostrare che il "Dona nobis pacem" fosse autentico. Tuttavia, il pezzo era presente nel libro di Ignaz von Seyfried, e si sospettava solamente che potesse esser opera autentica. Per questa ragione questa composizione non trovò posto nell’'elenco delle opere ufficiali del compositore. (2)
Stessa sorte capitò con il primo catalogo moderno delle opere di Beethoven, ovvero il Kinsky-Halm (1955), neppure nell’ appendice (Anhang) dellee opere dubbie. La cita, donandole giustamente un numero di catalogo, il musicologo svizzero Willy Hess (1957). Il suo numero di catalogo è Hess (Anhang 57) = "zweifelhafte und untergeschobene Werke”.
Infine, il miracolo! In una biblioteca, a Stoccolma, il manoscritto torna alla luce: un originale di Beethoven dimostrante ch Beethoven lavorò su questa composizione a quattro voci, piena di fantasia ma allo stesso tempo rigorosa, rispettosa delle severe leggi del contrappunto. Ogni dubbio fu dissipato: l’ opera era autentica! Ma in quale periodo fu composta? La datazione può essere desunta dalle correzioni che apportò uno dei maestri del compositore, Georg Albrechtsberger, che diede a Beethoven lezioni teoriche negli anni compresi fra il 1794 ed il 1795. È qundi opera di un giovane che risiede a Vienna da un anno solamente e che si istruisce nella sottile arte della polifonia.
Per molti anni, questo tesoro è stato coperto da un velo misterioso. Il mondo della musica dispone adesso anche di una moderna partitura, sì che gli studiosi e le corali possono godere di questo piccolo capolavoro sgorgato dal genio di Beethoven.
Jos van der Zanden
Traduzione di Armando Orlandi
ABF - Associazione Beethoven France ed Insieme dei francofoni
www.Beethoven-France.org
(1) Jos van der Zanden cita qui il quartetto detto “Pencarrow Quartett”
(2) Il pezzo in questione trovasi esattamente a pagina 227 e segg. Dell’ edizione originale |
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Hess A 59
- As I was wandering
As I was wandering (Mentre andavo girovagando), in re maggiore, canzone popolare per voce, pianoforte, violino e violoncello.
HESS (Ahang) 59 - Thayer, pagina 109 numero 289, pubblicata la prima volta come opera di Beethoven da Thomson, 1841, nel secondo volume delle Canzoni Scozzesi; e invece come opera di Haydn con il testo No Henry I must not nel 1817 (tra le Canzoni gallesi) e nel 1822. E probabilmente redazione di Haydn. ( Haydn Hoboken XXXIa: 124 The Wee wee man)
Il testo: The wee wee man
As I was awaiking all alone,
Between a water and a wa’;
And there i spy’d a wee wee man,
And he was the east that e’er I saw.
His legs were scarce a shathmont’s length,
And thick and thimber were his thighs,
Between his brows there was a span,
And between his shoulders there were three.
The took up a meikle stane,
And ho flang’t as far as I could see, Though I had been a Wallace wight
I coudna lifien ‘ t to my knee;
O wee wee man, but thou be strong,
O tell me where thy dwelling be?
My dwelling’s down at yon bonnie bower,
O will you go with me and see?
On we lap and awa we rade,
Till we came to yon bonnie green; We lighted down for to bait our horse, And out there came a lady fine.
Four and twenty at her back,
And they were a’ clad out in green:
Tho’ the King of Scotland had been there,
The warst o’ them might ha’ been his queen.
On we lap and awa we rade,
till we came to yon bonnie ha’,
Where the roof was o’ the beaten goud,
And the floor was o’ the crystal a’.
When we came to the stair foot,
Ladies were dancing jimp and sma’;
But in the twinkling of an eye,
My wee wee man was clean awa’. |
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Hess A 60
- Vierstimmiger Kanon (Canone a quattro voci) in do
maggiore
Pubblicati negli Studi del Seyfried, numeri 4 (pagina 333), 5 (pagina 335)
e 6 (pagina 336). Il primo si trova fra gli studi di Beethoven del 1809 (XC,
I, pag. 194 e seguenti); e non sappiamo, dice lo Hess, se sia opera
originale o copiata. Gli altri due copiati da Marpurg: Abhandlung von der
Fuge. |
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Hess A 61 - Ahnliches
Beispiel (Esempio analogo)
Pubblicati negli Studi del Seyfried, numeri 4 (pagina 333), 5 (pagina 335) e 6 (pagina 336). Il primo si trova fra gli studi di Beethoven del 1809 (XC, I, pag. 194 e seguenti); e non sappiamo, dice lo Hess, se sia opera originale o copiata. Gli altri due copiati da Marpurg: Abhandlung von der Fuge. |
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Hess A 62 - Canon chromatique (Canone
cromatico)
Pubblicati negli Studi del Seyfried, numeri 4 (pagina 333), 5 (pagina 335) e 6 (pagina 336). Il primo si trova fra gli studi di Beethoven del 1809 (XC, I, pag. 194 e seguenti); e non sappiamo, dice lo Hess, se sia opera originale o copiata. Gli altri due copiati da Marpurg: Abhandlung von der Fuge. |