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WoO 93 - Nei giorni tuoi felici, duetto in mi maggiore, per soprano, tenore ed orchestra - 1802-1803
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WoO 99-1 - Hess 211 -Bei labbri che amore, canto in mi bemolle maggiore, per soprano e tenore - 1801-1803
Il testo in italiano (brano tratto da " La Gelosia "): Bei labbri che amore |
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Hess 208 - WoO 99-3a - Fra tutte le pene - Canzone italiana a due voci. Prima e seconda versione - 1797 Manoscritto: Artaria 166 Pagina 1. Purtroppo é andato perduto; tuttavia resta una fotocopia alla Beethovenhaus di Bonn. La prima versione fu pubblicata da Willy Hess nel primo libro dei Supplemente zur G.A., nel 1959: Hess 208.
La seconda versione fupubblicata da Kinsky - Halm col numero di WoO 99-3a.
Il testo è tratto da "
Zenobia " di Pietro Metastasio:: |
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WoO 99-11 - Hess 215 - Scrivo in te - Canto, in re maggiore, per soprano e tenore - 1795-1796
Autografo: Artaria 166 pagine 31/32. Testo in italiano di Metastasio (tratto della cantata ' il nome '): Scrivo in te l' amato nome |
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WoO 101 - Graf, Graf, liebster Graf... - 1802 Scherzo musicale, in mi bemolle maggiore.
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WoO 103 - Un lieto brindisi: Johannisfeier begehn wir heute! - 1814 Piccola cantata in si bemolle maggiore, per quattro voci (soprano, 2 tenori e basso) con pianoforte
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| WoO 106 - Lobkowitz-Kantate:
Es lebe unser teurer Furst ! -
1823
Cantate in mi bemolle maggiore, per soprano, coro e pianoforte - Testo: Ludwig van Beethoven.
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WoO 107 - Schilderung eines Madchens: Schildern, willst du Freund - 1783 Lied in sol maggiore, per soprano e pianoforte.
Pubblicato da Spira, Blimenlese für Klavierlieberhaber
II, Bossler, 1783. Il manoscritto originale è perduto. Schildern, willst du Freund,
soll ich dir Elisen? Wie in einer Winternacht Sterne
strahlen, |
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| WoO 108 - An
einen Saugling: Noch weisst du nicht wess Kind
du bist - 1784 ?
Lied in la maggiore, per soprano e pianoforte.
Pubblicato da Spira, Blimenlese für Klavierlieberhaber
II, Bossler, 1784, II, pagina 44. Noch weißt du nicht wes
Kind du bist, Geneuß indes mit frommem
Sinn, So hegt und pflegt uns alle
hier, Zwar faßt ihn nicht mein
dunkler Sinn, |
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WoO 109 - Trinklied (Brindisi): Erhebt das Glas mit froher Hand... (Levate in alto il bicchiere) - Circa 1797 Per voce a solo con coro all' unisono e pianoforte, 1797 circa, pubblicato per la prima volta nel supplemento della G.A., 1888.
G.A. n. 282 (serie 25-19) Boett.I-3 Bruers 269 -KH (WoO) 109 - Petters 15 - SCH. pagina 216 - 11 - Thayer 20 Biamonti 13. Il manoscritto originale si trova al British Museum. Testo di autore ignoto. Composto in occasione di un commiato (beim Abschied zu singen). Il coro fa eco due volte al solo, ripetendone con la stessa musica le parole finali. Erhebt das Glas mit froher Hand |
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| WoO 110 - Elegie auf den Tod eines Pudels - 1787
(Elegia in morte di un cane barbone): Stirb immerhin (E sia pure che ti rapisca la morte), per voce e pianoforte, 1787 circa, pubblicata nel Supplemente della GA 1888. (Non è da escludere che ne sia esistita anche una qualche vecchia antecedente edizione, oggi introvabile).
GA. n. 284 (serie 25/21) - Boett. 1/4 - Bruers 271 - KH.(WoO)11O - L. IV, p. 350/q - Petters 16 - Sch. p. 216/12 -Thayer 272 II manoscritto originale e sconosciuto. Base della pubblicazione della G A. è stato un manoscritto conservato nel Rudolphinum (la raccolta in bella copia di composizioni di Beethoven, che l' Arciduca Rodolfo si era fatto fare per proprio uso nel 1822, e sulla base della quale poi lo Haslinger tentò di allestire una edizione generale delle opere del maestro, arrestatasi dopo i primi fascicoli. Il testo, di ignoto, a volte sentimentale, lamentosetto e filosofeggiante, ha determinato un doppio aspetto della musica: compianto della morte (fa minore, modulante nel mezzo in la bemolle maggiore) nelle prime tre strofe, a cui rispondono nell'ultima, in fa maggiore, pensieri di rassegnazione e di conforto sopra un tema che riproduce un po' modificato il primo, con un accompagnamento d'arpeggi più mosso e leggero. Il testo: 1. Stirb immerhin, es welken ja so viele 2. Auch meine Freude du! dir fließen Zahren, 3. Allgeber gab dir diese feste Treue, 4. Du warst so rein von aller Tück' und Fehle 5. Oft, wenn ich des Gewühles satt und müde 6. Trüb sind die Augenblicke unsers Lebens, 7. Doch soll dein Tod mich nicht zu sehr betruben; 8. Mein herz soll nicht mit dem Verhangnis |
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| WoO 111 - Punschlied:
Wer nicht, wenn wam von Hand zu Hand er Punsch -
Circa 1790-1792
Lied in sol maggiore, per voce, coro all' unisono e pianoforte.
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WoO 112 - An Laura (A Laura): Freund' umbluhe dich auf allen Wegen (La gioia tifiorisca intorno ovunque tu vada) - Circa 1790 An Laura (A Laura): Freund' umbluhe dich auf allen Wegen (La gioia tifiorisca intorno ovunque tu vada) per voce e pianoforte, 1790 circa, descritto e pubblicato la prima volta da Georg Kinsky, Musikhistorisches Museum von Wilhelm Heyer in Koln, IV, 1916, numero 213, e Musikbeilagen, pagina 3; recentemente (1962) da Willy Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur G.A.
Il manoscritto fu ritrovato nel 1911 in una raccolta privata di autografi a Lipsia, e venne acquistato per il Wilhelm Heyer Museum di Colonia da Georg Kinsky. Messo all' asta dopo la morte di Wilhelm Heyer nel 1927, passò in proprietà alla Beethovenhaus. Purtroppo è andato perduto nel delittuoso incendio dal 1960. Ne esiste però una fotocopia. Una edizione pianistica della prima parte fu pubblicata cone "numero 12" nell' edizione viennese Diabelli (1826) delle Bagattelle Opus 119, ma è molto dubbio che sia opera di Beethoven. Testo poetico di Matthisson. Freund' um bluhe dich auf allen
Wegen, Lachelnd wird der Seraph nieder
schweben, Dann tone Gottes ernste Waage
Wonne dir, |
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WoO 113 - Klage (Lamento): Dein Silber schien (Il tuo argenteo chiarore splendeva) - Circa 1790 Per voce e pianoforte, 1790.
Pubblicato la prima volta nella G.A. 1888. G.A. n.283 (serie 2520) - Boett. I-9 - Bruers 270 - KH (WoO) 113 - P.25 - Sch. pagina 216-18 - Thayer 275. Di questa opera non esiste un manoscritto originale completo, ma si conservano soltanto, nellarchivio della società degli Amici della Musica di Vienna, degli abbozzi molto sviluppati sulla base dei quali, e di una copia fatta dal Nottebohm, è stata condotta ledizione della G.A. curata dal Mandyczewsky. Nel foglio del I primo abbozzo si trova anche lappunto di tre battute riferentesi al primo coro della Cantata in morte di Giuseppe Il e un altro, più esteso, del primo tempo della Sonata per pianoforte in fa minore op. 2 numero. I. Il testo poetico è di Ludwig Hòlty. La musica si divide in due parti: la prima, corrispondente ai versi che ricordano la serena pace lunare, è un Lento e dolce in mi maggiore 2/4 (le note trascinate e legate le une alle altre quanto più è possibile, ha annotato lautore stesso); la seconda (Molto lento e triste, in mi minore, alla breve, con la sensibile striatura di alcuni rapidi passaggi in do maggiore e in la minore) ha una fisionomia agitata e cupa, corrispondente ai funesti presentimenti del poeta. Il testo: Dein Silber schien Wenn jetzt dein Licht Bald, lieber Freund, |
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WoO 115 - An Minna: Nur bei dir (soltanto presso di te) - 1792-1793 Per voce e pianoforte.
Novembre 1792 - principio 1793, pubblicata la prima volta nella GA, 1888. G.A. numero 280 (serie 25/17) Boett. II/7 - Bruers 268 - KH WoO 115 - Petters 46 Schunemann pagine 218/37 Thayer 276. Il manoscritto è conservato nell' archivio degli Amici della Musica di Vienna. Il testo Nur bei dir, an deinem Herzen, |
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WoO 116a - Que le temps me dure - 1792-1793
Lied per voce e pianoforte. Testo: Jean-Jacques Rousseau. Version in do minore. |
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WoO 116b - Que le temps me dure - 1792-1793
Lied per voce e pianoforte. Testo: Jean-Jacques Rousseau. Version in do maggiore. |
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WoO 117 - Der freie Mann: Wer ist ein freier Mann ? - 1792
Lied in do maggiore, per voce, coro all' unisono e pianoforte. |
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WoO 118 - Seufzer einer umgeliebten und gegenliebe (Sospiro di un disamato e amore reciproco - 1795
Hast du nicht Liebe zugemssen (Non hai tu destinato amore) per voce e pianoforte, 1794 - marzo 1795, pubblicato a Vienna, Diabelli, aprile 1837. GA. n. 253 (serie 23/40) - Boett. III/5 - Bruers 254 - KH. (Wo0)118 - L. IV, p. 357/c – Nottebohm pagina 185 - Petters 53.Il manoscritto originale è sconosciuto. Il testo poetico consta di due poesie di Burger riunite dal musicista in una sola composizione, che segue la forma dell'aria: Recitativo - Andantino - Allegretto. Il tema di quest' ultimo sarà circa dodici anni dopo ripreso e trattato strumentalmente e vocalmente con maggiore ampiezza e varietà nella Fantasia op. 80 per pianoforte, coro e orchestra: chiaro, per quanto elementare, preannuncio del Finale della Nona Sinfonia. Il testo: Hast du nicht Liebe zugemessen |
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WoO 119 - 1'48" Oh care selve - 1795
"Canzonetta" per coro, voce e pianoforte, gennaio-marzo 1795, pubblicata la prima volta nel supplemento del G.A., 1888. Questa composizione fa parte degli studi di canto
su testo italiano, fatto da Beethoven alla scuola
di Salieri. Il manoscritto è alla
Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Coro: Solista: Coro: Solista: Coro: |
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WoO 120 - Man strebt die Flamme zu verhehlen - 1794
(Si tenta di dissimulare la fiamma) per voce e pianoforte, composto per la signora Weissenthurn, 1794 - marzo 1795, pubblicato per la prima volta nel Supplemento della GA, 1888 GA. n. 278 (serie 25/15) - Boett. 11/8 - B. 267 - KH. (Wo0) 120 - P. 45 - Sch. p. 218/38 - Thayer 268. Il manoscritto originale è conservato nell'archivio della società degli Amici della Musica di Vienna. L'autore del testo è ignoto. Erroneo è il riferimento del Prod'homme, nel suo catalogo, alla canzone Als die Geliebte sich trennen wollte, che ha in comune soltanto le due prime battute. Lo spunto della melodia, anche per l'identità del tono e la fisionomia espressiva, ha qualche somiglianza con quello dell' Adagio della Sonata per pianoforte op. 2 n. 1. Il testo: Man strebt, die Flamme zu verhehlen, Geheimnisvoll schließt man die Lippen, Ein Blick sagt mehr als tausend Worte, |
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WoO 121 - Abschiedsgesang an Wiens Bürger - 1796
(Canto d'addio ai borghesi di Vienna): Keine Klage soll erschallen... (Nessun lamento deve risuonare...) per voce, coro e pianoforte, dedicato al maggiore Köwesdy, novembre 1796, pubblicato a Vienna, Artaria, novembre 1796. GA. n. 230 (serie 23/16) - Boett. IV/1 - B. 231 - KH. (Wo0)121 - L. IV, p. 352/C/2 - N. p. 177 - P. 68 - T. 45. II manoscritto originale è perduto. A quanto scrive il Thayer-Riemann, le vittorie riportate in Italia da Napoleone nel 1796 avevano suscitato un certo allarme anche nella cittadinanza viennese, timorosa d'invasioni, e diedero il primo impulso alla formazione di speciali milizie cittadine per la difesa nazionale. Fra queste e da annoverare anche un battaglione di 1400 uomini di fanteria leggera, costituitosi con il nome di « Corpo dei liberi volontari viennesi» sotto il comando del maggiore Köwesdy, con sede a Stockerau. In tale occasione il luogotenente Friedelberg (morto poi ancor giovane per ferite in combattimento) scrisse un Canto d'addio ai borghesi di Vienna in occasione della partenza della Divisione delle bandiere dei Liberi volontari viennesi, che fu subito messo in musica da Beethoven. Un canto patriottico di carattere popolare; che però, sempre a quanto riferisce il Thayer-Riemann, non sembra abbia goduto di una straordinaria popolarità, alla musica del quale poi altri editori hanno adattato le parole di un Trinklied: Lasst das Herz uns froh erheben (Lasciateci elevare gioiosamente il cuore). Affine a questo Canto d'addio è la Canzone di guerra degli Austriaci, che Beethoven musicherà pochi mesi dopo. Il testo (Josef von Friedelberg) Keine Klage soll erschallen, |
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WoO 122 - Kriegslied der Osterreicher: Ein grosses deutsches Volk sind wir - 1797
Lied in do maggiore, per voce, coro all' unisono e pianoforte. |
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WoO 123 - Zartliche Liebe: Ich liebe dich, so wie du mich - 1795 ?
Lied in sol maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 124 - La Partenza (Der Abschied): Ecco quel fiero istante ! - 1795-1796 ?
Lied in la maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 125 - La Tiranna: Ah grief to Io Think! (Ah, quanto è doloroso pensare) - 1798
Per voce e pianoforte, 1798 circa, pubblicata
a Londra, Broderip e Wilkinson, 1800. La conoscenza di questa composizioncella, il cui manoscritto originale è perduto, si deve al dilettante di musica William Wennington il quale, trovandosi nel 1798 a Vienna, ebbe occasione di sentirla cantare, probabilmente in casa Lichnowskv, e ne portò a Londra una copia manoscritta, dandola ivi a stampare con il testo inglese che le è stato fino ad oggi mantenuto, anche nella recente pubblicazione dello Hess, e che non sappiamo se corrisponda a quello originario. La musica è scorrevole e gradevole, senza alcun intendimento espressivo particolare. La Tiranna |
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WoO 126 - Opferlied: Die Flamme lodert - 1794
Lied in mi minore, per voce e pianoforte. |
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WoO 128 - Plaisir d'aimer: Plaisir d'aimer besoin d'une âme tendre - 1798 - 1799
Lied in sol maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 130 - Gedenke mein! - 1804
Lied per voce e piano, composto alla fine del 1804, e pubblicato a Vienna, vedova Haslinger, 1844. Il
manoscritto è perduto. Un abbozzo si trova su
un unico foglio tra gli autografi Grasnick della
Deutsche Staatsbibliothek di Berlino (Boettcher). Il testo è di autore sconosciuto: Gedenke mein! |
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WoO 131 - Erlköning - 1809-1810
(Il re degli ontani): Wer reitet so spat durch Nacht und Wind? (Chi è che tanto tardi cavalca attraverso la notte e il vento?) (Abbozzo), 1809-1810. Lied in re minore, per voce e pianoforte. Pubblicato a Lipsia, Schuberth e C. (completamento di Rheinhold Becker, 1897); poi a New York, Luckhardt e Belder (completamento di Heinrich Zòllner), 1898. Boett. V119 - B. 287/1 - 14. 148 - KH. (WoO) 131 Biamonti 526. Di questo abbozzo esistono due manoscritti originali: il primo (custodito nella biblioteca del conservatorio di Parigi in un foglio contenente anche i primi abbozzi per le Bagattelle op. 119 numeri 2 e 4 e per una cadenza del Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra Op. 19) collocato da Max Unger nel 1795 circa e dal Nottebohm nel 1800-1804; un altro, più esteso, in possesso dellarchivio della società degli Amici della Musica di Vienna, riportato integralmente dal Nottebohm e da lui assegnato allepoca 18001810: in tutto 55 battute (comprese 8 di conclusione strumentale). Esso occupa la quarta pagina di un fascicoletto che nelle prime tre contiene gli abbozzi della melodia per il Rastlose Liebe pure di Goethe. Un articolo di Elsa Bienenfeld in Neues Wiener Journal del 27 marzo 1937, parlando di questa ultima, le assegna la data del grande periodo creativo «goethiano » di Beethoven, cioè il 1809-1810. Ci sembra che lo stesso possa dirsi anche per l Erkoning, almeno nella sua seconda e più sviluppata stesura. Comunque, anche se non finita, questa musica è un capolavoro. Testo di Goethe: Wer reitet so spaet durch Nacht
und Wind? Mein Sohn, was birgst du so
bang dein Gesicht? "Du liebes Kind, komm,
geh' mit mir, Mein Vater, mein Vater, und
hoerest du nicht, "Willst, feiner Knabe,
du mit mir geh'n? Mein Vater, mein Vater und siehst
du nicht dort "Ich liebe dich, mich reizt
deine schoene Gestalt; Dem Vater grausest's, er reitet
geschwind, |
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WoO 133 - In questa tomba oscura - 1807
Arietta in mi bemolle maggiore, per voce e pianoforte. |
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| WoO 134 - Nur wer die Sehnsucht kennt - 1806 Lied in sol minore, per voce e pianoforte - Testo: Johann Wolfgang von Goethe.
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WoO 136 - Andenken: Ich denke dein - 1809
Lied in re maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 138- Der Jüngling in der Fremde - 1809
(Il giovane in paese straniero) Der Frühling entbluhet (la primavera fiorisce). Lied per voce e pianoforte, 1809, pubblicato a Vienna, Artaria, luglio 1810. GA. n. 237 (serie 23/23) - Boett. VII/7 - B. 244 - KH. (Wo0)138 - L. IV, p. 346/C, a, 3 - N. pagina 182 - Thayer 172/2. II manoscritto originale è conservato nella Library Congress di Washington, collezione Whittall. Le sei strofe di questa canzone, di Christian Ludwig Reissig, si svolgono tutte su un solo motivo musicale che originalmente era destinato al Lied aus der Ferne (rifatto poi da Beethoven in un secondo momento nella forma più complessa ed elaborata di WoO 137). Il motivo è breve ma non insignificante, per quanto la ripetizione non contribuisca ad aumentarne l' interesse. Il testo: Der Frühling entblühet dem Schoß der Natur, |
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WoO 139 - Der Liebende: Welch ein wunderbares Leben - 1809
Lied in re maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 142 - Der Bardengeist: Dort auf dem hohen Felsen sang - 1813
Lied in mi minore, per voce e pianoforte. |
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WoO 143 - 1814 - Des Kriegers Abschied: Ich zieh'ins Feld von Lieb'entbrannt
Lied in mi bemolle maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 145 - Das Geheimnis - 1815
(II segreto): Wo blüht das Blümchen, das nie verblüht? (Dove sboccia il fiorellino che non appassisce mai?), per voce e pianoforte, 1815, pubblicato a Bonn, Simrock, principio 1817, con il titolo aggiunto: Liebe und Warheit (Amore e verità). GA. n. 245 (serie 23/32) - Boett. XI/1 - B. 250 - KH. (Wo0)145 - L. IV, p. 347/A - N. p. 184 - T. 203. Del manoscritto originale, offerto prima da Beethoven a Fanny Giannatasio del Rio e poi da lui stesso richiestole e passato all'editore Simrock per la stampa, non si hanno ulteriori notizie. Abbozzi si trovano nella raccolta Kock, quaderno Miller. II testo è di Ignazio H. C. von Weissenberg, vescovo di Costanza. Due strofe con la stessa melodia semplice, ma di un fraseggio sillabato non privo di originalità. Il testo: Das Geheimnis -
(Liebe und Wahrheit) |
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WoO 148 - So oder so: Nord oder Sud ! - 1817
Lied in fa maggiore, per voce e pianoforte. |
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WoO 150 - Abendlied unterm gestirnten Himmel - 1820
(Canzone della sera sotto il cielo stellato): Wenn die Sonne niedersinket (Quando il sole tramonta) per voce e pianoforte dedicata al dottor Braunhofer, 4 marzo 1820, pubblicata la prima volta come appendice musicale alla Wiener Zeitschrift fur Kunst, Literatur, Theater und Mode del 28 marzo 1820. GA. n. 247 (serie 23/34) - Boett. XIII, 4 - Bruers 253 -KH. (Wo0)150 - L. IV, 351/» - N. p. 185 - T. 221. II manoscritto originale si trova nella Nationalbliothek di Vienna; gli abbozzi nella Deutsche Stadtbibliothek di Berlino. Otto strofe (testo di H. Goeble), che, riunite a due a due, formano musicalmente quattro gruppi lievemente variati, rispondenti allo stato d'animo di serenità sante espresso dalle parole. Il testo: Abendlied unterm gestirnten Himmel Wenn die Sonne nieder sinket Schaut so gern nach jenen Sternen Ob der Erde Stürme toben, Eine leise Ahnung schauert |
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WoO 151 - 1823 - Der edle Mensch sei hulfreich und gut: Der edle Mensch sei hulfreich und gut !
(L'uomo nobile sia soccorritore e buono) Lied per voce e pianoforte, foglio d'album per la baronessa von Eskeles, 20 gennaio 1823, pubblicato la prima volta da August Schmidt nella Allgemeine Wiener Musikzeitung del 23 novembre 1843 e poi da vari altri; recentemente da Willy Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur G.A.1962. Hess 132 - KH. (Wo0)151 - Thayer 239. L'originale (undici battute su testo di Goethe) si trova presso la società degli Amici della Musica di Vienna. Il testo: Der edle Mensch sei |
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WoO 156 - Lieder scozzesi (12) per voce, piano, violino e violoncello - 1817-1818
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WoO 178 - Signor Abate... - 1820 Canone à 3 voci , in si bemolle maggiore.
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WoO 183 - Bester Herr Graf, Sie sind ein Schaf - 1823
Bester Herr Graf, Sie sind ein Schaf (Ottimo signor conte, ella è una pecora), canone per il conte Moritz Lichnowsky, 20 febbraio 1823, pubblicato in fac-simile in appendice al decimo fascicolo del Mus. Krit. Repertorium aller neuen Erscheinungen im Gebiete der Tonkunst (Repertorio critico musicale di tutte le novità nel regno della musica), Lipsia, 1844; a stampa dal Kalischer e in partitura da M.A.L. ; recentemente da W. Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur G A., 1962. H. 261 - B. 327 - KH. (WoO)183 - T. 248. Il manoscritto originale si trova nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Questo canone poco complimentoso sarebbe stato indirizzato da Beethoven, secondo lo Schindler, al suo amico conte Moritz Lichnowsky che in una negoziazione editoriale aveva raccomandato l'accettazione delle proposte degli editori Steiner e Haslinger suscitando con questo il malumore del maestro. Qui è risolto a quattro voci, all' unisono. |
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Tema di lied in sol maggiore.
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| © Dominique PREVOT & Armando ORLANDI |
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