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Midi

In queste pagine troverete la più grande raccolta di file audio dedicata ad un singolo compositore presente ad oggi sul WEB. Periodicamente viene aggiornata con nuove opere, sia in formato MIDI che in formato MP3. In questo momento (marzo 2007) disponiamo di871 midi e 317 mp3.

Questa sterminata collezione è nata per poter fornire al visitatore una panoramica generale dell' opera del Maestro di Bonn, con un particolare riguardo alle opere meno conosciute, frammentarie e di difficile, se non impossibile, reperibilità sul mercato discografico.

Per quanto riguarda i files musicali in formato MIDI, sono musiche elettroniche, dove il suono è generato da un software dedicato. I musicisti che compongono questo tipo di musica si avvalgono di particolari programmi, chiamati "Sequencer". Non è un suono generato di un'orchestra, quindi, ma il risultato è spesso sorprendente. Per quanto riguarda una descrizione più dettagliata di questo tipo particolare di file, non esitate a consultare la nostra rubrica "Alcune precisazioni sui midi files".

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Titolo Opere per voce con numero di - WoO - Kinsky

WoO 93 - Nei giorni tuoi felici, duetto in mi maggiore, per soprano, tenore ed orchestra - 1802-1803

Disponibile in midi Midi 7'07"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 99-1 - Hess 211 -Bei labbri che amore, canto in mi bemolle maggiore, per soprano e tenore - 1801-1803

Disponibile in midi Midi 1'28"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Beethoven compose parecchie canzoni italiane tra 1792 e 1803. Il quasi totalità delle canzoni non ha accompagnamento ma è a Cappella.

Il testo è di Pietro Metastasio (Roma 1698 - Vienna 1782).

Queste canzoni sono degli esercizi; difatti alcune comportano delle correzioni di Antonio Salieri. In particolare Hess 211 che risale al periodo 1792-1793. MANUSCRIPT ARTARIA 166 S.46.

Il testo in italiano (brano  tratto da  " La Gelosia "):

Bei labbri che amore
formò per suo nido,
non ho più timore.
Vi credo, mi fido:
Giuraste d' amarmi;
mi basta così.
Se torno a lagnarmi
che Nice mi offenda,
per me più non splenda
la luce del dì.

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Hess 208 - WoO 99-3a - Fra tutte le pene - Canzone italiana a due voci. Prima e seconda versione - 1797

Manoscritto: Artaria 166 Pagina 1. Purtroppo é andato perduto; tuttavia resta una  fotocopia alla Beethovenhaus di Bonn.

La prima versione fu  pubblicata da Willy Hess nel primo libro  dei Supplemente zur G.A., nel 1959: Hess 208.

Disponibile in midi Midi 1'16"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

La seconda versione fupubblicata da Kinsky - Halm col numero di WoO 99-3a.

Disponibile in midi Midi 1'16"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Il testo è tratto da " Zenobia " di Pietro Metastasio::

Fra tutte le penev'é pena maggiore?
Son presso al mio bene, sospiro d' amore,
e dirgli non oso: sospiro per te.
Mi manca il valore per tanto soffrire;
mi manca il ardire per chiedere mercè,
per chiedere mercè.

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WoO 99-11 - Hess 215 - Scrivo in te - Canto, in re maggiore, per soprano e tenore - 1795-1796

Disponibile in midi Midi 0'35"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Autografo: Artaria 166 pagine 31/32.

Testo in italiano di Metastasio (tratto della cantata ' il nome '):

Scrivo in te l' amato nome
di colei per cui mi moro,
caro al sol felice alloro,
come Amor l' impressse in me
come Amor l' impressse in me.
Qual tu serbi ogni tua fronda,
serbi Clori a meco stanza;
ma non sia la mia speranza
infeconda al par di te,
infeconda al par di te.

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WoO 101 - Graf, Graf, liebster Graf... - 1802

Scherzo musicale, in mi bemolle maggiore.

Disponibile in midi Midi 0'43"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 103 - Un lieto brindisi: Johannisfeier begehn wir heute! - 1814

Piccola cantata in si bemolle maggiore, per quattro voci (soprano, 2 tenori e basso) con pianoforte

Disponibile in midi Midi 5'08"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 106 - Lobkowitz-Kantate: Es lebe unser teurer Furst ! - 1823

Cantate in mi bemolle maggiore, per soprano, coro e pianoforte - Testo: Ludwig van Beethoven.

Disponibile in midi Midi 1'48"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 107 - Schilderung eines Madchens: Schildern, willst du Freund - 1783

Lied in sol maggiore, per soprano e pianoforte.

Disponibile in midi Midi 0'46"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Pubblicato da Spira, Blimenlese für Klavierlieberhaber II, Bossler, 1783.
Il lied è scritto su due linee, le parole del testo sono sotto la prima linea. Il testo poetico è di autore sconosciuto (erroneamente è attribuito a Burger).

Il manoscritto originale è perduto.

Schildern, willst du Freund, soll ich dir Elisen?
Möchte Uzens Geist in mich sich ergießen.

Wie in einer Winternacht Sterne strahlen,
Würde ihrer Augen Pracht Oeser malen.

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WoO 108 - An einen Saugling: Noch weisst du nicht wess Kind du bist - 1784 ?

Lied in la maggiore, per soprano e pianoforte.

Disponibile in midi Midi 0'48"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Pubblicato da Spira, Blimenlese für Klavierlieberhaber II, Bossler, 1784, II, pagina 44.
Scritto su due linee, con la voce sotto la prima linea . Il manoscritto è perduto.
Il testo poetico è di J. von Dohring, e non di Wirths, come pensavano Thayer e Nottebohm; il manoscritto è conservato al Museo Almanach di Gottingen.

Noch weißt du nicht wes Kind du bist,
Wer dir die Windeln schenket,
Wer um dich wacht, und wer sie ist,
Die erwärmt und tränket.

Geneuß indes mit frommem Sinn,
Geneuß! Nach wenig Jahren
Wird sich in deiner Pflegerin
Die Mutter offenbaren.

So hegt und pflegt uns alle hier,
Auf gleich verborgne Weise,
Ein Geber, Dank sei ihm dafür!
Mit Gütern, Trank und Speise.

Zwar faßt ihn nicht mein dunkler Sinn,
Allein nach wenig Jahren wird,
Wenn ich fromm und gläubig bin,
Er mir sich offenbaren.

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WoO 109 - Trinklied (Brindisi): Erhebt das Glas mit froher Hand... (Levate in alto il bicchiere) - Circa 1797

Per voce a solo con coro all' unisono e pianoforte, 1797 circa, pubblicato per la prima volta nel supplemento della G.A., 1888.

Disponibile in midi Midi 1'33"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

G.A. n. 282 (serie 25-19) Boett.I-3 Bruers 269 -KH (WoO) 109 - Petters 15 - SCH. pagina 216 - 11 - Thayer 20 Biamonti 13. Il manoscritto originale si trova al British Museum.

Testo di autore ignoto. Composto in occasione di un commiato (beim Abschied zu singen). Il coro fa eco due volte al solo, ripetendone con la stessa musica le parole finali.

Erhebt das Glas mit froher Hand
und trinkt euch heitren Mut.
Wenn schon, den Freundschaft euch verband,
nun das Geschike trennt,
so heitert dennoch euren Schmerz
und kranket nicht des Freundes Herz.
Nur trinkt, erhebt den Becher hoch,
ihr Bruder, hoch und singt nach treuer Freunde
weisem Bauch und singt das frohe Lied.
Uns trennt das Schicksal,
doch es bricht die Freundschaft treuer Herzen nicht.

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WoO 110 - Elegie auf den Tod eines Pudels - 1787

(Elegia in morte di un cane barbone): Stirb immerhin (E sia pure che ti rapisca la morte), per voce e pianoforte, 1787 circa, pubblicata nel Supplemente della GA 1888. (Non è da escludere che ne sia esistita anche una qualche vecchia antecedente edizione, oggi introvabile).

Disponibile in midi Midi 3'36"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

GA. n. 284 (serie 25/21) - Boett. 1/4 - Bruers 271 - KH.(WoO)11O - L. IV, p. 350/q - Petters 16 - Sch. p. 216/12 -Thayer 272

II manoscritto originale e sconosciuto. Base della pubblicazione della G A. è stato un manoscritto conservato nel Rudolphinum (la raccolta in bella copia di composizioni di Beethoven, che l' Arciduca Rodolfo si era fatto fare per proprio uso nel 1822, e sulla base della quale poi lo Haslinger tentò di allestire una edizione generale delle opere del maestro, arrestatasi dopo i primi fascicoli. Il testo, di ignoto, a volte sentimentale, lamentosetto e filosofeggiante, ha determinato un doppio aspetto della musica: compianto della morte (fa minore, modulante nel mezzo in la bemolle maggiore) nelle prime tre strofe, a cui rispondono nell'ultima, in fa maggiore, pensieri di rassegnazione e di conforto sopra un tema che riproduce un po' modificato il primo, con un accompagnamento d'arpeggi più mosso e leggero.

Il testo:

1. Stirb immerhin, es welken ja so viele
der Freunden auf der Lebensbhan Oft,
eh' sie welken in des Mittags Schwüle,
fangt schon der Tod sie abzumahen an.

2. Auch meine Freude du! dir fließen Zahren,
Freude selten Freunden weihn;
der Schmerz um dich kann nicht mein Aug' entehren,
dich, Geschopf, geschaffen mich zu freun.

3. Allgeber gab dir diese feste Treue,
Dir diesen immer frohen Sinn;
Für Tiere nicht, damit ein Mensch sich freue,
Schuf er dich so, und mein war der Gewinn.

4. Du warst so rein von aller Tück' und Fehle
Als schwarz dein krauses Seidenhaar;
Wie manchen Menschen kannt' ich, dessen Seele
So schwarz als deine Außenseite war.

5. Oft, wenn ich des Gewühles satt und müde
Mich gern der eklen Welt entwöhnt,
Hast du, das Äug' voll Munterkeit und Friede,
Mit Welt und Menschen wieder mich versöhnt.

6. Trüb sind die Augenblicke unsers Lebens,
Froh ward mir mancher nur durch dich!
Du lebtest kurz und lebtest nicht vergebens;
Das rühmt, ach! selten nur ein Mensch von sich.

7. Doch soll dein Tod mich nicht zu sehr betruben;
du warst ja stets des Lachens Freund;
geliehen ist uns alles, was wir lieben;
kein Erden gluck bleibt lange unbeweint

8. Mein herz soll nicht mit dem Verhangnis
zanken um eine Lust, die es verlor;
du, lebefort und gaukle in Gedanke
mir fröliche Erinnerungen vor.

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WoO 111 - Punschlied: Wer nicht, wenn wam von Hand zu Hand er Punsch - Circa 1790-1792

Lied in sol maggiore, per voce, coro all' unisono e pianoforte.

Disponibile in midi Midi 1'25"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 112 - An Laura (A Laura): Freund' umbluhe dich auf allen Wegen (La gioia tifiorisca intorno ovunque tu vada) - Circa 1790

An Laura (A Laura): Freund' umbluhe dich auf allen Wegen (La gioia tifiorisca intorno ovunque tu vada) per voce e pianoforte, 1790 circa, descritto e pubblicato la prima volta da Georg Kinsky, Musikhistorisches Museum von Wilhelm Heyer in Koln, IV, 1916, numero 213, e Musikbeilagen, pagina 3; recentemente (1962) da Willy Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur G.A.

Disponibile in midi Midi 3'02"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Il manoscritto fu ritrovato nel 1911 in una raccolta privata di autografi a Lipsia, e venne acquistato per il Wilhelm Heyer Museum di Colonia da Georg Kinsky. Messo all' asta dopo la morte di Wilhelm Heyer nel 1927, passò in proprietà alla Beethovenhaus. Purtroppo è andato perduto nel delittuoso incendio dal 1960. Ne esiste però una fotocopia.

Una edizione pianistica della prima parte fu pubblicata cone "numero 12" nell' edizione viennese Diabelli (1826) delle Bagattelle Opus 119, ma è molto dubbio che sia opera di Beethoven.

Testo poetico di Matthisson.

Freund' um bluhe dich auf allen Wegen,
schoner als sie jedie Unschuld fand,
Seelen ruh' des Himmels bester Segen,
walle dir wie (Fruhlings hauchent ) gegen,
bis zum Wiedersehn im Licht gewand!

Lachelnd wird der Seraph nieder schweben,
der die Palme der Vergeltung tragt,
aus dem dunkeln Tal zu jenem Leben
deine schone Seele zuer heben,
woder Richter unsre Taten wagt!

Dann tone Gottes ernste Waage Wonne dir,
von jedem Misskang frei, und der Freund an deinem
Grabe sage: Gluckliche! Der letzte deiner Tage
war ein Sonnen untergang im Mai,
war ein (Sonnen) untergang im Mai.

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WoO 113 - Klage (Lamento): Dein Silber schien (Il tuo argenteo chiarore splendeva) - Circa 1790

Per voce e pianoforte, 1790.

Disponibile in midi Midi 3'24"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Pubblicato la prima volta nella G.A. 1888. G.A. n.283 (serie 2520) - Boett. I-9 - Bruers 270 - KH (WoO) 113 - P.25 - Sch. pagina 216-18 - Thayer 275.

Di questa opera non esiste un manoscritto originale completo, ma si conservano soltanto, nell’archivio della società degli Amici della Musica di Vienna, degli abbozzi molto sviluppati sulla base dei quali, e di una copia fatta dal Nottebohm, è stata condotta l’edizione della G.A. curata dal Mandyczewsky. Nel foglio del I primo abbozzo si trova anche l’appunto di tre battute riferentesi al primo coro della Cantata in morte di Giuseppe Il e un altro, più esteso, del primo tempo della Sonata per pianoforte in fa minore op. 2 numero. I.

Il testo poetico è di Ludwig Hòlty. La musica si divide in due parti: la prima, corrispondente ai versi che ricordano la serena pace lunare, è un Lento e dolce in mi maggiore 2/4 (le note trascinate e legate le une alle altre quanto più è possibile, ha annotato l’autore stesso); la seconda (Molto lento e triste, in mi minore, alla breve, con la sensibile striatura di alcuni rapidi passaggi in do maggiore e in la minore) ha una fisionomia agitata e cupa, corrispondente ai funesti presentimenti del poeta.

Il testo:

Dein Silber schien
Durch Eichengrün,
Das Kühlung gab,
Auf mich herab,
O Mond, und lachte Ruh'
Mir frohem Knaben zu.

Wenn jetzt dein Licht
Durch's Fenster bricht,
Lacht's keine Ruh'
Mir Jüngling zu,
Sieht's meine Wange blaß,
Mein Auge tränennaß.

Bald, lieber Freund,
Ach bald bescheint
Dein Silberschein
Den Leichenstein,
Der meine Asche birgt,
Des Jünglings Asche birgt!

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WoO 115 - An Minna: Nur bei dir (soltanto presso di te) - 1792-1793

Per voce e pianoforte.

Disponibile in midi Midi 0'53"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Novembre 1792 - principio 1793, pubblicata la prima volta nella GA, 1888. G.A. numero 280 (serie 25/17) Boett. II/7 - Bruers 268 - KH WoO 115 - Petters 46 Schunemann pagine 218/37 Thayer 276.

Il manoscritto è conservato nell' archivio degli Amici della Musica di Vienna.

Il testo

Nur bei dir, an deinem Herzen,
fliehen Sorge, Gram und Schmerzen
und die Stifterin der Leiden,
Uns' re Liebe schafft uns Freuden,

die kein Gott mir ohne dich,
die kein Gott dir ohne mich schaffen,
keiner geben kann,
du mein Weib und ich dein Mann.

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WoO 116a - Que le temps me dure - 1792-1793

Disponibile in midi Midi 0'52"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied per voce e pianoforte. Testo: Jean-Jacques Rousseau. Version in do minore.

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WoO 116b - Que le temps me dure - 1792-1793

Disponibile in midi Midi 0'48"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied per voce e pianoforte. Testo: Jean-Jacques Rousseau. Version in do maggiore.

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WoO 117 - Der freie Mann: Wer ist ein freier Mann ? - 1792

Disponibile in midi Midi 0'32"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in do maggiore, per voce, coro all' unisono e pianoforte.

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WoO 118 - Seufzer einer umgeliebten und gegenliebe (Sospiro di un disamato e amore reciproco - 1795

Disponibile in midi Midi 5'25"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Hast du nicht Liebe  zugemssen (Non hai tu destinato amore) per voce e pianoforte, 1794 - marzo 1795, pubblicato a Vienna, Diabelli, aprile 1837.

GA. n. 253 (serie 23/40) - Boett. III/5 - Bruers 254 - KH. (Wo0)118 - L. IV, p. 357/c – Nottebohm  pagina 185 - Petters 53.

Il manoscritto originale è sconosciuto. Il testo poetico consta di due poesie di Burger riunite dal musicista in una sola composizione, che segue la forma dell'aria: Recitativo - Andantino - Allegretto. Il tema di quest' ultimo sarà circa dodici anni dopo ripreso e trattato strumentalmente e vocalmente con maggiore am­piezza e varietà nella Fantasia op. 80 per pianoforte, coro e orchestra: chiaro, per quanto elementare, preannuncio del Finale della Nona Sinfonia.

Il testo:

Hast du nicht Liebe zugemessen
Dem Leben jeder Kreatur?
Warum bin ich allein vergessen,
Auch meine Mutter du! du Natur?
    
Wo lebte wohl in Forst und Hürde,
Und wo in Luft und Meer, ein Tier,
Das nimmermehr geliebet würde?
Geliebt wird alles, wird alles ausser mir,
                                  ja alles außer mir!
    
Wenngleich im Hain, auf Flur und Matten
Sich Baum und Staude, Moos und Kraut
Durch Liebe und Gegenliebe gatten;
Vermählt sich mir doch keine Braut.
    
Mir wächst vom süßesten der Triebe
Nie Honigfrucht zur Lust heran.
Denn ach! Mir mangelt Gegenliebe,
Die Eine, nur Eine gewähren kann.  

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WoO 119 - 1'48" Oh care selve - 1795

Disponibile in midi Midi 5'25"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

"Canzonetta" per coro, voce e pianoforte, gennaio-marzo 1795, pubblicata la prima volta nel supplemento del G.A., 1888.

Questa composizione fa parte degli studi di canto su testo italiano, fatto da Beethoven alla scuola di Salieri. Il manoscritto è alla  Deutsche Staatsbibliothek di Berlino.
Il testo è tratto dal " Olimpiade " di Metastasio, primo atto, scena quarta.

Coro:
Oh care selve, oh cara felice libertà!
Qui, se un piacer si gode, parte non v' ha la frode,
ma lo conduce a gara amore e fedeltà.

Solista:
Qui poco ognun possiede,
é ricco ognun si crede;
Nè, più bramando, impara
Che cosa è povertà!

Coro:
Oh care selve, oh cara felice libertà!

Solista:
Senza custodi o mura,
La pace è qui sicura,
Che l' altrui voglia avara
Onde allettar non ha.

Coro:
Oh care selve, oh cara felice libertà

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WoO 120 - Man strebt die Flamme zu verhehlen - 1794

Disponibile in midi Midi 3'21"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(Si tenta di dissimulare la fiamma) per voce e pianoforte, composto per la signora Weissenthurn, 1794 - marzo 1795, pubblicato per la prima volta nel Supplemento della GA, 1888 GA. n. 278 (serie 25/15) - Boett. 11/8 - B. 267 - KH. (Wo0) 120 - P. 45 - Sch. p. 218/38 - Thayer 268.

Il manoscritto originale è conservato nell'archivio della società degli Amici della Musica di Vienna. L'autore del testo è ignoto.

Erroneo è il riferimento del Prod'homme, nel suo catalogo, alla canzone Als die Geliebte sich trennen wollte, che ha in comune soltanto le due prime battute. Lo spunto della melodia, anche per l'identità del tono e la fisionomia espressiva, ha qualche somiglianza con quello dell' Adagio della Sonata per pianoforte op. 2 n. 1.

Il testo:  

Man strebt, die Flamme zu verhehlen,
Die bei gefühlvoll edlen Seelen
Sich unbemerkt ins Herze stiehlt;

Geheimnisvoll schließt man die Lippen,
Jedoch verrät sich bald mit Blicken,
Wie sehr man, ach, die Liebe fühlt.  

Ein Blick sagt mehr als tausend Worte,
Ein Blick entriegelt oft die Pforte
Der lang verhehlten Leidenschaft.
Er zeigt dem Teuren, den ich liebe,
Des Herzens reine, zarte Triebe
Und gibt ihm auszuharren Kraft.

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WoO 121 - Abschiedsgesang an Wiens Bürger - 1796

Disponibile in midi Midi 2'33"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(Canto d'addio ai borghesi di Vienna): Keine Klage soll erschallen... (Nessun lamento deve risuonare...) per voce, coro e pianoforte, dedicato al maggiore Köwesdy, novembre 1796, pubblicato a Vienna, Artaria, novembre 1796. GA. n. 230 (serie 23/16) - Boett. IV/1 - B. 231 - KH. (Wo0)121 - L. IV, p. 352/C/2 - N. p. 177 - P. 68 - T. 45.

II manoscritto originale è perduto. A quanto scrive il Thayer-Riemann, le vittorie riportate in Italia da Napoleone nel 1796 avevano suscitato un certo allarme anche nella cittadinanza viennese, timorosa d'invasioni, e diedero il primo impulso alla formazione di speciali milizie cittadine per la difesa nazionale. Fra queste e da annoverare anche un battaglione di 1400 uomini di fanteria leggera, costituitosi con il nome di « Corpo dei liberi volontari viennesi» sotto il comando del maggiore Köwesdy, con sede a Stockerau. In tale occasione il luogotenente Friedelberg (morto poi ancor giovane per ferite in combattimento) scrisse un Canto d'addio ai borghesi di Vienna in occasione della partenza della Divisione delle bandiere dei Liberi volontari viennesi, che fu subito messo in musica da Beethoven. Un canto patriottico di carattere popolare; che però, sempre a quanto riferisce il Thayer-Riemann, non sembra abbia goduto di una straordinaria popolarità, alla musica del quale poi altri editori hanno adattato le parole di un Trinklied: Lasst das Herz uns froh erheben (Lasciateci elevare gioiosamente il cuore). Affine a questo Canto d'addio è la Canzone di guerra degli Austriaci, che Beethoven musicherà pochi mesi dopo.

Il testo (Josef von Friedelberg)

Keine Klage soll erschallen,
Wenn von hier die Fahne zieht,
Tränen keinem Äug' entfallen,
Das im Scheiden nach ihr sieht.
Es ist stolz auf diese Zierde
Und Gefühl der Bürgerwürde,
Was auf aller Wangen glüht.

Trotzend stehn vor Donnerschlünden
Kann wohl auch der Bösewicht.
Milden Sinn mit Mut verbinden,
Menschheit ehren kann er nicht.
Nie das Glück der Tugend trüben,
Brüderlich den Landmann lieben,
Das ist deutscher Helden Pflicht!

Bessre Menschen, bessre Bürger,
Als wir nun von hinnen gehn,
Keine sittenlosen Würger
Sollt ihr in uns wiedersehn.
Unser Wien empfängt uns wieder,
Ruhmbekränzet, stark und bieder;
Auf! Laßt hoch die Fahne wehn!

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WoO 122 - Kriegslied der Osterreicher: Ein grosses deutsches Volk sind wir - 1797

Disponibile in midi Midi 0'51"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in do maggiore, per voce, coro all' unisono e pianoforte.

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WoO 123 - Zartliche Liebe: Ich liebe dich, so wie du mich - 1795 ?

Disponibile in midi Midi 1'28"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in sol maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 124 - La Partenza (Der Abschied): Ecco quel fiero istante ! - 1795-1796 ?

Disponibile in midi Midi 0'45"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in la maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 125 - La Tiranna: Ah grief to Io Think! (Ah, quanto è doloroso pensare) - 1798

Disponibile in midi Midi 3'20"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Per voce e pianoforte, 1798 circa, pubblicata a Londra, Broderip e Wilkinson, 1800.
H. 135 - KH. (WoO)125.

La conoscenza di questa composizioncella, il cui ma­noscritto originale è perduto, si deve al dilettante di musica William Wennington il quale, trovandosi nel 1798 a Vienna, ebbe occasione di sentirla cantare, pro­babilmente in casa Lichnowskv, e ne portò a Londra una copia manoscritta, dandola ivi a stampare con il testo inglese che le è stato fino ad oggi mantenuto, anche nella recente pubblicazione dello Hess, e che non sappiamo se corrisponda a quello originario. La musica è scorrevole e gradevole, senza alcun intendimento espressivo particolare.

La Tiranna
( William Wennington)

Ah grief To think! ah Woe to name,
The doom that fate has destin'd mine
Forbid to fan my wayward flame,
And, slave to silence, hopeless pine!

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WoO 126 - Opferlied: Die Flamme lodert - 1794

Disponibile in midi Midi 1'09"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in mi minore, per voce e pianoforte.

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WoO 128 - Plaisir d'aimer: Plaisir d'aimer besoin d'une âme tendre - 1798 - 1799

Disponibile in midi Midi 1'09"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in sol maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 130 - Gedenke mein! - 1804

Disponibile in midi Midi 1'40"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied per voce e piano, composto alla fine del 1804, e pubblicato a Vienna, vedova Haslinger, 1844.

Il manoscritto è perduto. Un abbozzo si trova su un unico foglio tra gli autografi Grasnick della Deutsche Staatsbibliothek di Berlino (Boettcher).
Questo lied fu proposto per la pubblicazione a Beitkopf & Hartel in una lettera datata del 16 gennaio 1805, ma questa composizione non fu accettata e fu resa a Beethoven il 21 giugno 1805.

Il testo è di autore sconosciuto:

Gedenke mein!
Ich denke dein!
Gedenke mein!
Ich denke dein!
Ach, ach,
der Trennung Schmerzen,
der Trennung Schmerzen,
versusst nur die Hoffnung
Ach, ach!

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WoO 131 - Erlköning - 1809-1810
Disponibile in midi Midi 4'01"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(Il re degli ontani): Wer reitet so spat durch Nacht und Wind? (Chi è che tanto tardi cavalca attraverso la notte e il vento?) (Abbozzo), 1809-1810. Lied in re minore, per voce e pianoforte.

Pubblicato a Lipsia, Schuberth e C. (completamento di Rheinhold Becker, 1897); poi a New York, Luckhardt e Belder (completamento di Heinrich Zòllner), 1898. Boett. V119 - B. 287/1 - 14. 148 - KH. (WoO) 131 Biamonti 526.

Di questo abbozzo esistono due manoscritti originali:

il primo (custodito nella biblioteca del conservatorio di Parigi in un foglio contenente anche i primi abbozzi per le Bagattelle op. 119 numeri 2 e 4 e per una cadenza del Concerto in si bemolle maggiore per pianoforte e orchestra Op. 19) collocato da Max Unger nel 1795 circa e dal Nottebohm nel 1800-1804; un altro, più esteso, in possesso dell’archivio della società degli Amici della Musica di Vienna, riportato integralmente dal Nottebohm e da lui assegnato all’epoca 18001810: in tutto 55 battute (comprese 8 di conclusione strumen­tale).

Esso occupa la quarta pagina di un fascicoletto che nelle prime tre contiene gli abbozzi della melodia per il Rastlose Liebe pure di Goethe. Un articolo di Elsa Bienenfeld in Neues Wiener Journal del 27 marzo 1937, parlando di questa ultima, le assegna la data del grande periodo creativo «goethiano » di Beethoven, cioè il 1809-1810. Ci sembra che lo stesso possa dirsi anche per l’ Erkoning, almeno nella sua seconda e più sviluppata stesura. Comunque, anche se non finita, questa musica è un capolavoro.

Testo di Goethe:

Wer reitet so spaet durch Nacht und Wind?
Es ist der Vater mit seinem Kind;
Er hat den Knaben wohl in dem Arm,
Er fasst ihn sicher, er haelt ihn Warm.

Mein Sohn, was birgst du so bang dein Gesicht?
Siehst, Vater, du den Erlkoenig nicht?
Den Erlenkoenig mit Kron und Schweif?
Mein Sohn, mein Sohn, es ist ein Nebelstreif.

"Du liebes Kind, komm, geh' mit mir,
Gar schoene Spiele spiel' ich mit dir,
Manch bunte Blumen sind an dem Strand,
Meine Mutter hat manch guelden Gewand."

Mein Vater, mein Vater, und hoerest du nicht,
Wass Erlenkoenig mir leise verspricht?
Sei ruhig, bleibe ruhig mein Kind,
In dueren Blaettern saeuselt der Wind.

"Willst, feiner Knabe, du mit mir geh'n?
Meine Toechter sollen dich warten schoen,
Meine Toechter fuehren den naechtlichen Reihn,
Und wiegen und tanzen und singen dich ein."

Mein Vater, mein Vater und siehst du nicht dort
Erlenkoenigs Toechter am duestern Ort?
Mein Sohn, mein Sohn, ich seh' es genau;
Es scheinen die alten Weiden so grau.

"Ich liebe dich, mich reizt deine schoene Gestalt;
Und bist du nicht willig so brauch ich Gewalt."
Mein Vater, mein Vater, jetzt fasst er mich an!
Erlkoenig hat mir ein Leids gethan!

Dem Vater grausest's, er reitet geschwind,
Er haelt in den Armen das aechzende Kind,
Erreicht dem Hof mit Muehe und Noth -
In seinen Armen das Kind war todt.

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WoO 133 - In questa tomba oscura - 1807

Disponibile in midi Midi 1'33"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Arietta in mi bemolle maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 134 - Nur wer die Sehnsucht kennt - 1806

Lied in sol minore, per voce e pianoforte - Testo: Johann Wolfgang von Goethe.

WoO 134-1: Prima versione - Disponibile in midi Midi 1'12"
WoO 134-2: Seconda versione - Disponibile in midi Midi 1'07"
WoO 134-3: Terza versione - Disponibile in midi Midi 0'29"
WoO 134-4: Quarta versione - Disponibile in midi Midi 1'26"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 136 - Andenken: Ich denke dein - 1809

Disponibile in midi Midi 2'33"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in re maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 138- Der Jüngling in der Fremde - 1809

Disponibile in midi Midi 1'55"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(Il giovane in paese straniero) Der Frühling entbluhet (la primavera fiorisce).

Lied per voce e pianoforte, 1809, pubblicato a Vienna, Artaria, luglio 1810. GA. n. 237 (serie 23/23) - Boett. VII/7 - B. 244 - KH. (Wo0)138 - L. IV, p. 346/C, a, 3 - N. pagina 182 - Thayer 172/2.

II manoscritto originale è conservato nella Library Congress di Washington, collezione Whittall.

Le sei strofe di questa canzone, di Christian Ludwig Reissig, si svolgono tutte su un solo motivo musicale che originalmente era destinato al Lied aus der Ferne (rifatto poi da Beethoven in un secondo momento nella forma più complessa ed elaborata di WoO 137).

Il motivo è breve ma non insignificante, per quanto la ripetizione non contribuisca ad aumentarne l' interesse.

Il testo:

Der Frühling entblühet dem Schoß der Natur,
Mit lachenden Blumen bestreut er die Flur:
Doch mir lacht vergebens das Tal und die Höh',
Es bleibt mir im Busen so bang' und so weh.

Begeisternder Frühling, du heilst nicht den Schmerz!
Das Leben zerdrückte mein fröhliches Herz
Ach, blüht wohl auf Erden für mich noch die Ruh',
So führ' mich dem Schosse der Himmlischen zu!

Ich suchte sie Morgens im blühenden Tal;
Hier tanzten die Quellen im purpurnen Strahl,
Und Liebe sang schmeichelnd im duftenden Grün,
Doch sah ich die lächelnde Ruhe nicht blüh'n.

Da sucht' ich sie Mittags, auf Blumen gestreckt,
Im Schatten von fallenden Blüten bedeckt,
Ein kühlendes Lüftchen umfloß mein Gesicht,
Dochsah ich die schmeichelnde Ruhe hier nicht.

Nun sucht' ich sie Abends im einsamen Hain.
Die Nachtigall sang in die Stille hinein,
Und Luna durchstrahlte das Laubdach so schön,
Doch hab' ich auch hier meine Ruh' nicht geseh'n!

Ach Herz, dich erkennt ja der Jüngling nicht mehr!
Wie bist du so traurig, was schmerzt dich so sehr?
Dich quälet die Sehnsucht, gesteh' es mir nur,
Dich fesselt das Mädchen der heimischen Flur!

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WoO 139 - Der Liebende: Welch ein wunderbares Leben - 1809
Disponibile in midi Midi 2'52"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in re maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 142 - Der Bardengeist: Dort auf dem hohen Felsen sang - 1813

Disponibile in midi Midi 0'36"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in mi minore, per voce e pianoforte.

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WoO 143 - 1814 - Des Kriegers Abschied: Ich zieh'ins Feld von Lieb'entbrannt

Disponibile in midi Midi 0'41"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in mi bemolle maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 145 - Das Geheimnis - 1815

Disponibile in midi Midi 1'25"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(II segreto): Wo blüht das Blümchen, das nie verblüht? (Dove sboccia il fiorellino che non appassisce mai?), per voce e pianoforte, 1815, pubblicato a Bonn, Simrock, principio 1817, con il titolo aggiunto: Liebe und Warheit (Amore e verità).

GA. n. 245 (serie 23/32) - Boett. XI/1 - B. 250 - KH. (Wo0)145 - L. IV, p. 347/A - N. p. 184 - T. 203.

Del manoscritto originale, offerto prima da Beethoven a Fanny Giannatasio del Rio e poi da lui stesso richiestole e passato all'editore Simrock per la stampa, non si hanno ulteriori notizie. Abbozzi si trovano nella raccolta Kock, quaderno Miller.

II testo è di Ignazio H. C. von Weissenberg, vescovo di Costanza. Due strofe con la stessa melodia semplice, ma di un fraseggio sillabato non privo di originalità.

Il testo:

Das Geheimnis - (Liebe und Wahrheit)
Ignaz Heinrich Carl von Wessenberg

Wo blüht das Blümchen, das nie verblüht?
Wo strahlt das Sternlein, das ewig glüht?
Dein Mund, o Muse! dein heit'ger Mund
Tu mir das Blümchen und Sternlein kund.

Verkünden kann es dir nicht mein Mund,
Macht es dein Innerstes dir nicht kund.
Im Innersten glühet und blüht es zart
Wohl jedem, der es getreu bewahrt!

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WoO 148 - So oder so: Nord oder Sud ! - 1817
Disponibile in midi Midi 0'42"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Lied in fa maggiore, per voce e pianoforte.

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WoO 150 - Abendlied unterm gestirnten Himmel - 1820
Disponibile in midi Midi 4'21"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(Canzone della sera sotto il cielo stellato): Wenn die Sonne niedersinket (Quando il sole tramonta) per voce e pianoforte dedicata al dottor Braunhofer, 4 marzo 1820, pubblicata la prima volta come appendice musicale alla Wiener Zeitschrift fur Kunst, Literatur, Theater und Mode del 28 marzo 1820.

GA. n. 247 (serie 23/34) - Boett. XIII, 4 - Bruers 253 -KH. (Wo0)150 - L. IV, 351/» - N. p. 185 - T. 221.

II manoscritto originale si trova nella Nationalbliothek di Vienna; gli abbozzi nella Deutsche Stadtbibliothek di Berlino.

Otto strofe (testo di H. Goeble), che, riunite a due a due, formano musicalmente quattro gruppi lievemente variati, rispondenti allo stato d'animo di serenità sante espresso dalle parole.

Il testo:

Abendlied unterm gestirnten Himmel
Heinrich Goeble

Wenn die Sonne nieder sinket
Und der Tag zur Ruh' sich neigt;
Luna freundlich leise winket
Und die Nacht herniedersteigt;
Wenn die Sterne prächtig schimmern,
Tausend Sonnenstraßen flimmern:
Fühlt die Seele sich so groß,
Windet sich vom Staube los.

Schaut so gern nach jenen Sternen
Wie zurück ins Vaterland,
Hin nach jenen lichten Fernen
Und vergißt der Erde Tand;
Will nur ringen, will nur streben,
Ihrer Hülle zu entschweben:
Erde ist ihr eng und klein;
Auf den Sternen möcht' sie sein.

Ob der Erde Stürme toben,
Falsches Glück den Bösen lohnt:
Hoffend blicket sie nach oben,
Wo der Sternenrichter thront.
Keine Furcht kann sie mehr quälen,
Keine Macht kann ihr befehlen;
Mit verklärtem Angesicht,
Schwingt sie sich zum Himmelslicht.

Eine leise Ahnung schauert
Mich aus jenen Welten an;
Lange, lange nicht mehr dauert
Meine Erdenpilgerbahn;
Bald hab' ich das Ziel errungen,
Bald zu euch mich aufgeschwungen,
Ernte bald an Gottes Thron
Meiner Leiden schönsten Lohn.

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WoO 151 - 1823 - Der edle Mensch sei hulfreich und gut: Der edle Mensch sei hulfreich und gut !

Disponibile in midi Midi 0'57"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

(L'uomo nobile sia soccorritore e buono) Lied per voce e pianoforte, foglio d'album per la baronessa von Eskeles, 20 gennaio 1823, pubblicato la prima volta da August Schmidt nella Allgemeine Wiener Musikzeitung del 23 novembre 1843 e poi da vari altri; recentemente da Willy Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur G.A.1962. Hess 132 - KH. (Wo0)151 - Thayer 239.

L'originale (undici battute su testo di Goethe) si trova presso la società degli Amici della Musica di Vienna.

Il testo:

Der edle Mensch sei
Hülfreich und gut

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WoO 156 - Lieder scozzesi (12) per voce, piano, violino e violoncello - 1817-1818

  • WoO 156 numero 2 - Duncan Gray: "Duncan Gray came here to woo". Canto popolare per tre voci, piano, violino, violoncello. Manoscritto originale disperso.
Disponibile in midi Midi 1'23"
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Beethoven curò l'armonizzazione e creò la parte strumentale (introduzione, conclusione ed accompagnamenti).

Alcuni di questi lieder sono stati pubblicati da Thomson, Edimborgo, nel 1822,1824 e 1825. La raccolta completa fu  pubblicata nel 1839-1841.

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WoO 178 - Signor Abate... - 1820

Canone à 3 voci , in si bemolle maggiore.

Disponibile in midi Midi 2'21"
Disponibile in mp3 mp3 (2 240 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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WoO 183 - Bester Herr Graf, Sie sind ein Schaf - 1823

Disponibile in midi Midi 0'26"
Disponibile in mp3 mp3 (467 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi

Bester Herr Graf, Sie sind ein Schaf (Ottimo signor conte, ella è una pecora), canone per il conte Moritz Lichnowsky, 20 febbraio 1823, pubblicato in fac-simile in appendice al decimo fascicolo del Mus. Krit. Repertorium aller neuen Erscheinungen im Gebiete der Tonkunst (Repertorio critico musicale di tutte le novità nel regno della musica), Lipsia, 1844; a stampa dal Kalischer e in partitura da M.A.L. ; recentemente da W. Hess nel quinto fascicolo dei Supplemente zur G A., 1962.

H. 261 - B. 327 - KH. (WoO)183 - T. 248.

Il manoscritto originale si trova nella Deutsche Staatsbibliothek di Berlino. Questo canone poco complimentoso sarebbe stato indirizzato da Beethoven, secondo lo Schindler, al suo amico conte Moritz Lichnowsky che in una negoziazione editoriale aveva raccomandato l'accettazione delle proposte degli editori Steiner e Haslinger suscitando con questo il malumore del maestro.

Qui è risolto a quattro voci, all' unisono.

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WoO 200 - O Hoffnung - 1818

Tema di lied in sol maggiore.

Disponibile in midi Midi 0'12"
Disponibile in mp3 mp3 (380 Ko)
Midi e mp3 creato da Fiorella e Armando Orlandi
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Titolo I creatori dei files midi
  • Fiorella e Armando Orlandi
    sono corrispondenti simpatici ed assidui, ma soprattutto talentuosi creatori di midis.
    Grazie mille a loro, che ci regalano le loro numerosissime creazioni e che cercano assiduamente di completare le opere mancanti !

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© Dominique PREVOT & Armando ORLANDI
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